Bocciato l’ordine del giorno del Movimento5Stelle in cui si chiedeva al Sindaco Vecchi di esibire le fatture e i bonifici di pagamento dei lavori di ristrutturazione della casa e di rassegnare le dimissioni. Nell’odg in particolare i Consiglieri del Movimento5Stelle si richiamavano agli articoli di stampa: “Di fronte all’emergere di rapporti informativi di soggetti istituzionali (Carabinieri, AISI, Procura ) che delineano un quadro quantomeno politicamente gravissimo nel Comune di Reggio come pensa di reagire il partito di maggioranza? Il sindaco Vecchi dovrebbe prima chiarire e poi rassegnare le dimissioni. Vecchi, citato anche lui nel rapporto e marito della Sergio, deve prima di tutto dare spiegazioni in Consiglio Comunale sulle attività di quel tempo da parte di sua moglie come dirigente all’urbanistica scelta e nominata da Delrio e visto che lo stesso sindaco Vecchi, era al tempo consigliere comunale e poi dal 2007 pure capogruppo Pd. Per trasparenza verso la città, Vecchi dovrebbe consegnare ai giornalisti fatture e bonifici di pagamento del completamento dei lavori della sua abitazione acquistata al grezzo dall’imputato in Aemilia” (clicca qui per leggere il comunicato completo).
Oggi l’odg è stato respinto dalla maggioranza e il Gruppo consigliare del PD ha dichiarato che “Reggio Emilia rifiuta le lettere anonime, i corvi che spargono veleni nascosti sotto l’anonimato, chi vuole impedire lo svolgimento democratico del dibattito pubblico e lo fa per interessi inconfessabili. Noi se dobbiamo combattere qualcuno lo facciamo a viso aperto, non di nascosto, lanciando fango e nascondendo la mano.
Reggio Emilia rifiuta le lettere dal carcere infarcite di veleno. Noi stiamo con le istituzioni, tutte: stiamo con gli enti locali, coi giudici e con le forze dell’ordine. Chi è imputato risponda ai giudici, si faccia assolvere se ne ha le prove e non cerchi di inquinare il processo Aemilia. Reggio Emilia è contro i dossier, i tentativi di ricatto, le consorterie varie che pensano di usare le Stato. Reggio Emilia non dà credito alle millanterie dei mafiosi, a chi diffonde la cultura del sospetto, l’allusione, la calunnia. Chi non ha capito questo non ha capito Reggio Emilia. Se qualcuno pensa di spaventarci, se qualcuno pensa di spingere persone oneste nell’angolo con mezzi del genere, sappia che non abbiamo paura, che abbiamo la schiena dritta.
I consiglieri di opposizione hanno una straordinaria chance: combattere politicamente in quest’aula con proposte, idee, un’alternativa alla nostra. Ma allo stato attuale dei fatti di tutto questo nel loro lavoro non c’è traccia. Ma si sbagliano se pensano che li seguiremo su questa strada.
Rigettiamo l’odg ex articolo 20 perché non c’è alcuna urgenza nelle notizie di stampa: sono inchieste datate, che gli investigatori hanno svolto e che hanno portato a non procedere contro le persone contro cui si scagliano i consiglieri di opposizione, in una confusione continua nella quale si mettono assieme indagati e non indagati, imputati e non imputati con un metodo che riteniamo inaccettabile”.
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RnW 4 ore, 20 minuti fa.