E’ interessante notare come i grillini talvolta tendano ad interpretare persone-fatti-storie a seconda del momento. E che in base a ciò attivino una campagna incessante non priva di conseguenze per chi le subisce.
Che sia chiaro, se le battaglie portano alla luce reati, a maggior ragione se commessi da chi riveste un ruolo pubblico, bene fanno e ancor più meritevole è il loro impegno se da tali reati ne conseguono delle punizioni nei confronti di chi li ha commessi. Ma se per caso prendono il cosiddetto granchio? Chi risarcisce l’eventuale vittima?
Correva l’anno 2008. A Reggio Emilia non esisteva ancora il Movimento5Stelle, ma c’erano gli “Amici di Beppe Grillo di Reggio Emilia” che organizzavano iniziative in città. Fra i principali attivisti, Matteo Incerti, oggi responsabile della Comunicazione del Gruppo M5S in Senato.
A un’iniziativa pubblica di quell’anno, organizzata presso l’Hotel Posta dagli Amici di Beppe Grillo reggiani, Sonia Alfano, nella veste di Presidente dell’Associazione Familiari Vittime di Mafia, attaccò l’allora Procuratore Capo di Reggio Emilia Italo Materia.
Materia poco dopo rassegnò le dimissioni da Procuratore illustrando fra le ragioni, la campagna persecutoria di cui si sentiva vittima a seguito delle dichiarazioni proprio dell’Alfano, la quale replicò gettando benzina sul fuoco: “Materia si sente accusato dal suo passato, a mio parere ed a giudizio di molti assai imbarazzante, e pertanto, a rigor di logica, dovrebbe additare quale responsabile del danno arrecato alla sua credibilità solo se stesso ed i suoi pranzi in compagnia di falsi pentiti. Ritengo che Materia, qualora fosse stato vittima di una “campagna persecutoria” da me orchestrata, avrebbe potuto intraprendere la via delle pubbliche spiegazioni e mantenere il suo incarico”.
Lo stesso anno, l’Alfano venne candidata a Presidente della Regione Sicilia nella lista “Amici di Beppe Grillo con Sonia Alfano Presidente”, mentre nel 2009 divenne Europarlamentare sostenuta sempre da Beppe Grillo e dai grillini.
L’Alfano era la paladina dei primissimi attivisti dell’embrionale Movimento5Stelle.
Poi, poco dopo, qualcosa all’interno del movimento si è rotto e l’Alfano ha iniziato a lanciare strali verso i suoi ex sostenitori, fino alle ultime elezioni politiche quando, accettando la candidatura per il PD (ndr, che però all’ultimo sfumò) a chi chiedeva conto del cambiamento di casacca, rispondeva: “Sono stati Grillo e Casaleggio a cacciarmi”.
Fin qui nulla di nuovo. Non è né la prima né l’ultima persona cacciata e rinnegata da Grillo, dal defunto Casaleggio e dai grillini.
E le accuse contro Materia condivise e rilanciate dai grillini? E le dimissioni del Procuratore che ne sono conseguite? Finiti nel dimenticatoio.
Anzi, ora sono gli stessi grillini che, per rafforzare la battaglia contro Maria Sergio, moglie dell’attuale Sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi ed ex Dirigente all’Urbanistica durante la Giunta Graziano Delrio tirano in ballo Materia e un’indagine che lo stesso fece: “Quanto emerge dalle note informative dei Carabinieri alla DDA del 28 gennaio 2013 relative a Maria Sergio -scrivono i grillini in un comunicato- è di una gravità inaudita. Si parla anche di un’indagine a carico della fedelissima di Delrio del 2006 quando la Procura era guidata da Italo Materia. È una vicenda complicata e gravissima, della quale in tanti dovranno dare spiegazioni e il Movimento 5 Stelle presenterà atti ispettivi in tutte le sedi istituzionali coinvolte”.
Un po’ di cenere sul capo forse i grillini reggiani dovrebbero spargerselo: o attraverso il sostegno a Sonia Alfano nel 2008 circa gli attacchi a Materia hanno interrotto un’importante indagine antimafia condotta dallo stesso Materia, oppure la Procura di Reggio Emilia indagava già in tempi non sospetti sulle possibili infiltrazioni mafiose nel reggiano, ma sulla Sergio non trovò nulla.
@reggionelweb
(nella foto, da sinistra, Sonia Alfano, Italo Materia, Maria Edera Spadoni. In calce il video delle dichiarazioni dell’Alfano sulle dimissioni di Materia, ancora online sul sito di Beppe Grillo)







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s.g. 19 ore, 22 minuti fa.