Nel cuore della notte fra il 24 e il 25 novembre scorso militanti dell’associazione Veneto Fronte Skinheads fecero un’azione politica collocando sagome di cartone rappresentanti la forma di un uomo dipinto con i colori della Bandiera nazionale e appendendo volantini in formato necrologio riportanti le scritte “Falsa carità sociale: business criminale” e “Ius soli e immigrazione: avete ucciso la Nazione” davanti alla sede della Caritas e alle le sedi del Partito Democratico di Reggio Emilia e di Correggio (clicca qui).
Un’azione non priva di conseguenze. In un primo tempo insorse il mondo politico-istituzionale reggiano (clicca qui). Successivamente ci fu l’interessamento della Procura di Reggio Emilia che ha disposto indagini e perquisizioni per “concorso in minacce gravi” e “diffamazione” nei confronti degli autori (clicca qui).
ReggioNelWeb ha intervistato il portavoce nazionale dell’Associazione Veneto Fronte Skinheads Giordano Caracino.
Caracino, sei indagati e altrettante perquisizioni a carico dei militanti dell’Associazione Veneto Fronte Skinheads per aver collocato sagome di cartone con i colori della bandiera italiana e volantini in formato necrologio davanti alle sedi del PD e della Caritas. Come stato vivendo l’attività della Procura di Reggio Emilia nei vostri confronti?
Non ci spaventano le perquisizioni e le indagini. Siamo abbastanza furbi da fare le cose con testa evitando di incappare in processi e condanne: non abbiamo commesso alcun tipo di reato.
Noi abbiamo sollevato un problema che ha centrato nel segno. Gli altri penso che siano ridicoli oltremodo. Si ha il coraggio di perdere tempo e scialacquare denaro pubblico per due sagome di cartone e due cartelli… hanno proprio raschiato il fondo! E’ stato creato un caso enorme per un’azione che è politica e assolutamente pacifica.
La Digos di Reggio Emilia (nella foto qui a fianco il Dirigente Lucio Di Cicco) ha però indagato i vostri militanti per i reati di “concorso in minacce gravi, con l’aggravante del fatto simbolico ed anonimo riferito al formato dei necrologi” e “diffamazione”.
Bisogna cogliere i messaggi e non tutti hanno la capacità analitica di capire che i necrologi erano rivolti al fatto che stanno uccidendo la nazione, quindi non vi è alcuna minaccia di morte. Se poi gli operatori della Caritas la vogliono leggere come una minaccia è un’assurdità. Per noi si è trattato di una denuncia politica e di un’azione dimostrativa: vi sono connubi pesanti ed evidenti tra politica e solidarietà in genere, come dimostra il caso di Mafia capitale. C’è chi specula sui profughi e ne vuole fare arrivare migliaia per arricchirsi e noi denunciamo queste cose.
Cosa rispondente a chi vi accusa di fomentare odio e razzismo?
Che non hanno altri argomenti, che sono sterili tanto quanto dannosi per la nazione: sanno ripetere solo quelle quattro cavolate, ma non si rendono conto che sono loro che stanno uccidendo il nostro popolo, basti pensare che con i loro recenti decreti salva-banche ci sono italiani che si suicidano perchè perdono tutto. Per non parlare dei nostri pensionati che hanno perso dignità, costretti a rovistare nelle immondizie, mentre i profughi vengono ospitati in hotel a 3-4 stelle a spese nostre. Questo non è razzismo? Allora, per tornare alla risposta della sua domanda dico: se noi fomentiamo razzismo, loro commettono razzismo contro gli italiani.
Per il Veneto Fronte Skinheads chi sono gli immigrati extracomunitari?
Etimologicamente sono coloro che stanno al di fuori del contesto europeo.
Mi riferisco ai profughi che giungono sulle nostre coste…
Alcuni di loro sono persone che fuggono da paesi dove c’è la guerra, altri invece vengono qui solo perchè sanno di trovare vitto e alloggio gratis, oltre alla speranza di un futuro che in realtà non siamo in grado di dare a nessuno.
Quindi? Quali politiche attuare nei confronti dei profughi che raggiungono il territorio italiano?
Bisognerebbe impedire che arrivino, come fa l’Ungheria e come hanno fatto altri paesi. E’ inutile sobbarcarsi dell’onere di voler aiutare chi poi in realtà non si riesce ad aiutare.
Chi sono i responsabili principali delle vostre denunce?
Le responsabilità delle nostre denunce relative a questa assurda invasione è dei vari Renzi, Alfano e tutti quei politici che assecondano politiche internazionali a stelle e strisce, come nel caso della Libia dove prima l’Italia firmava accordi con Gheddafi, poi autorizzava l’utilizzo delle proprie basi per bombardare la Libia. In questo modo è stata destabilizzata un’area dove si sono innescate reazioni a catena che hanno dato vita all’Isis.
Aggiungo che sarebbe interessante conoscere le ragioni di certi interessi “umanitari” in quei luoghi, quando invece c’erano molti interessi energetici ed economici.
Cosa rispondente a chi vi considera fascisti e nazisti?
Intanto che ci piacerebbe fare un confronto politico e storico con chi si riempie la bocca di termini senza aver approfondito la storia a senza conoscerla. Il fascismo ha fatto tanto per il paese, per l’Italia e per il popolo italiano. Ricordiamo le pensioni, l’Inps, il concetto di “vacanza”, le colonie, gli assegni alle famiglie numerose, le bonifiche… numerose innovazioni e migliorie per il popolo italiano che sono le stesse che i cosiddetti “democratici” stanno distruggendo. Il fascismo ha costruito uno stato sociale e una previdenza sociale che loro stanno smantellando. Quindi sì, siamo fascisti. Orgogliosamente fascisti.
All’indomani dei fatti del 25 novembre, e a seguito delle condanne immediate provenienti dal mondo politico-istituzionale reggiano, dichiaravate: “Purtroppo la nostra azione è stata solo dimostrativa; purtroppo non c’è stata nessuna forma di violenza se non nei contenuti e nei toni di un comunicato incazzoso, perchè in realtà di qualche sonora bastonata ce ne sarebbe davvero bisogno”. Quindi auspicate forme di violenza?
No, era una battuta, una provocazione che andava letta in quanto tale. Si è voluto vedere della violenza dove non c’era.
Siete contrari a qualsiasi forma di violenza?
Non siamo sicuramente dei chirichetti, ma ribadisco che le nostre sono azioni politiche. Non facciamo aggressioni, né altro tipo di fantastorie che spesso vengono scritte sul nostro conto. La nostra associazione fa politica da 30 anni e da sempre è impegnata nella difesa della propria identità e cultura, contro l’immigrazione, contro le banche che impoveriscono il popolo italiano, contro il signoraggio ecc.
Il “Veneto Fronte Skinheads” è presente solo in Veneto o anche in altre realtà?
Esistono nostre sezioni anche in Emilia. Siamo presenti da Trieste a Genova, Trento, Lombardia, Veneto… Non siamo presenti al sud, ma a Cagliari esiste una realtà a noi molto vicina.
Esiste un partito o movimento politico che vi rappresenta?
Con Forza Nuova in passato c’è stata collaborazione: ci accomunano tante battaglie, ma non c’è una vera e propria sinergia. In Progetto Nazionale troviamo un laboratorio politico di uomini e idee molto valide e interessanti.
Marina Bortolani
@reggionelweb








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antitrinarix 2 mesi, 4 settimane fa.