Il 30 aprile prossimo inizia Progetto Legalità, un’iniziativa di formazione del Partito Democratico su temi divenuti ormai di estrema attualità: Comuni sciolti per mafia, introduzione alla logica e alle accuse del processo AEMILIA, Le mafie al nord e la ‘ndrangheta a Reggio Emilia.
Ne parliamo con il curatore, Andrea Bonacini (nella foto) membro della segreteria provinciale del PD con deleghe Cultura e Formazione.
Progetto Legalità (clicca qui per leggere nel dettaglio la locandina) nasce proprio dagli ultimi fatti di cronaca, da quando la segreteria provinciale ha chiesto le dimissioni del Sindaco di Brescello Marcello Coffrini. In quel momento è nata la necessità di affrontare il problema uscendo dai soliti usurati schemi politici, ovvero non solo un problema amministrativo, non solo un problema giudiziario, ma di comprendere fino in fondo, da un punto di vista socio-culturale, come il fenomeno della colonizzazione della ‘ndrangheta nelle nostre comunità sia potuto accadere.
È casuale il fatto che partiamo proprio da uno studio sui comuni sciolti per mafia, proprio pochi giorni dalla scelta del Consiglio dei Ministri di sciogliere per infiltrazioni mafiose l’amministrazione comunale di Brescello, anche se, con tutta sincerità, dalle indiscrezioni che sono uscite in questi mesi e dopo le parole del procuratore Nicola Gratteri e dello studioso Antonio Nicaso pronunciate proprio a Reggio Emilia, di dubbi ce n’erano ben pochi.
Non vogliamo fare come alcuni, ovvero negare il problema, né smettere di ricercare anche le responsabilità politiche. Anzi. Il problema va risolto e affrontato, bisogna saper riprendere il filo della nostra storia che in questo momento sembra reciso violentemente e questo è sicuramente il contesto giusto per dare seguito a queste intenzioni.
A questo fine abbiamo pensato di coinvolgere docenti di estrema qualità, si tratterà di momenti di studio vero nei quali oltre alla lezione frontale sono previsti momenti di confronto e approfondimento.
Abbiamo, quindi, chiamato Vittorio Mete che già ha studiato in passato l’esperienza reggiana; Mete ha conseguito il dottorato in Sociologia e Sociologia Politica presso l’università di Firenze. In questo stesso ateneo ha svolto per un quinquennio attività postdoc e ha insegnato a contratto Sociologia della partecipazione politica e Sociologia dei movimenti e delle istituzioni. Dal 2010 è Ricercatore (e docente) di Sociologia dei fenomeni politici presso l’Università Magna Græcia di Catanzaro. I suoi interessi di ricerca riguardano l’antipolitica, la partecipazione politica, il ceto politico locale, i fenomeni mafiosi e l’antimafia (istituzionale e movimentista). Su questi temi, tra le sue pubblicazioni recenti: I lavori di ammodernamento dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria. Il ruolo delle grandi imprese nazionali, in: R. Sciarrone (a cura di), Alleanze nell’ombra. Mafie e economie locali in Sicilia e nel Mezzogiorno, Donzelli, 2011; (con A. C. Freschi) The Political Meanings of Institutional Deliberative Experiments. Findings on the Italian Case, in: Sociologica 2-3/2009; Fuori dal Comune. Lo scioglimento delle amministrazioni locali per infiltrazioni mafiose, Bonanno, 2009;
E Marco Scarpati, avvocato reggiano, docente presso la facoltà di Economia dell’Università di Parma.
Progetto Legalità si terrà a Brescello per tre sabati di fila, in mattinata, tra le 9,00 e le 13,00; il primo, il 30 aprile, i successivi il 7 maggio e il 14 maggio.
All’inizio l’avevamo previsto solo per gli iscritti al PD, ma poi, visto il progredire dei fatti, l’abbiamo aperto a tutti gli interessati. Non è di certo un progetto esaustivo, io lo considero un primo passo, importante, ma solo un primo passo.
P.D.







