Nonostante i ballottaggi di ieri in Francia non abbiano portato il partito della destra francese Fronte Nazionale, guidato da Marine Le Pen a governare in alcuna regione, è un dato di fatto che la destra sta lentamente prendendo piede in Europa. Intercetta il consenso dei nazionalisti delusi, degli anti-euro e di coloro che vorrebbero un’immigrazione selezionata al massimo.
Ma qui in Italia, e in particolare a Reggio Emilia, che appeal può avere una destra politica?
ReggioNelWeb ha intervistato Marco Eboli, storico esponente del Movimento Sociale da giovanissimo, poi Alleanza Nazionale e infine Popolo delle Libertà, Consigliere Comunale per sei mandati, in occasione di ogni competizione elettorale ha sempre intercettato il massimo dei voti.
Eboli ancora oggi continua ad essere considerato l’opposizione a Reggio Emilia, nonostante una pausa che si è consesso dopo anni di attività. Diversi militanti della destra di oggi auspicano un suo ritorno alla piena attività politica. Anche questo, nell’intervista che segue, è stato chiesto al diretto interessato.
Eboli, lei è da sempre considerato l’espressione della destra reggiana. Nonostante i ballottaggi francesi di ieri abbiano ridimensionato il Fronte Nazionale francese, storico partito di destra guidato da Marine Le Pen, rimane sempre un partito cresciuto in poco tempo e in costante crescita. Lei cosa ne pensa?
La Destra francese ha dimostrato un radicamento che viene da lontano e nel tempo si è evoluto. L’estromissione dal Fronte Nazionale del suo fondatore ad opera della figlia è stato un passaggio cruciale perché ha consentito al Partito di modificare il programma ed allargare la base dei consensi. A differenza dell’Italia,dove la Destra rappresentata da Alleanza Nazionale ha dovuto allearsi con Forza Italia e la Lega Nord per vincere, in Francia la Destra ottiene ottimi risultati anche da sola ed in presenza di un Centrodestra che ha dovuto inseguire il programma del Fronte Nazionale per non perdere consensi.
Quale partito italiano a suo avviso intercetta maggiormente le proposte politiche del Fronte Nazionale francese?
I partiti italiani che più si avvicinano al Fronte Nazionale sono Fratelli d’ Italia-Alleanza Nazionale e la Lega Nord. Con alterne fortune intercettano una base di Destra. La vera scommessa, per entrambi, è convincere a tornare al voto la grande parte di italiani che non votano più perché non vedono una reale alternativa di Governo al Centrosinistra. In Italia, a differenza della Francia,bisogna ricostruire il Centrodestra ove il traino sia la Destra. Berlusconi ha avuto il merito di creare una coalizione che ha vinto tre volte,ma ora deve lasciare.
Che fine ha fatto oggi la destra in Italia?
La Destra in Italia come ho già detto è rappresentata da Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale e la Lega Nord. Per recuperare il consenso dei non votanti dovrebbero avere il coraggio di sciogliersi,fondare un nuovo Partito e, rinunciando ciascuno ad alcune specificità programmatiche, di rappresentare una forza in grado di costituire il punto di partenza per una riscossa del Centrodestra,con la locomotiva di Destra.
Durante i governi Berlusconi la destra aveva un’opportunità importante, ma forse non l’ha saputa sfruttare. Perchè?
Perché non ha saputo osare. Non dimentichiamo che la Destra in Italia veniva da cinquant’anni di isolamento politico! Il fatto di trovarsi al Governo rappresentò una novità assoluta. Molti si sentirono appagati e persero di vista la missione politica della Destra che era quella di cambiare l’Italia. I governi Berlusconi fecero cambiamenti importanti, ma la Destra rinunciò a parte della propria identità.
Secondo lei c’è spazio oggi per una destra estrema?
A mio parere c’è spazio per una Destra rinnovata, non userei la connotazione di estrema. Vi è un vuoto politico in Italia che la Destra unita e rinnovata, come ho già detto prima, può colmare dando una speranza e un progetto per tanti italiani che non votano più.
Parliamo di Reggio Emilia: dopo di lei oggi in Consiglio comunale nessuno rappresenta la destra. Perchè?
Forse perché si ritiene più politicamente corretto definirsi di Centrodestra, ma essere di fatto solo di Centro. Se dopo di me non vi è più nessun rappresentante di Destra in Consiglio Comunale non sta a me dirlo. Posso solo dire che nei trent’anni passati in Consiglio Comunale ho cercato di rappresentare al meglio i valori e i programmi della Destra.
Aemilia: i cittadini accusano le amministrazioni degli ultimi 20 anni di aver permesso lo svilupparsi della Mafia nel nostro territorio. Lei, dall’opposizione, si era accorto di qualcosa? Aveva fatto battaglie specifiche?
La situazione reggiana per quanto riguarda la mafia era ben visibile,solo che la Sinistra,per voler affermare una presunta eccellenza nel nostro territorio,ha sottovalutato il problema. Risulta strano che tra gli indagati non vi sia nemmeno un esponente della Sinistra, che governa ininterrottamente da 70 anni. Io personalmente feci una interpellanza negli anni ’80, quando vi fu l’attentato al bar Bettolino di Via Adua, ma la Sinistra mise tutto a tacere.
Diversi militanti della destra reggiana auspicano un suo ritorno attivo alla vita politica.
Ho appena cessato nel 2014 trent’anni di Consiglio Comunale perché non vedevo un progetto politico in grado di far tornare vincente il Centrodestra. La politica mi manca e sarò ben lieto di partecipare a qualsiasi iniziativa che abbia per fine quello di riunificare il mondo politico e culturale della Destra.
Marina Bortolani
@reggionelweb







Homepage › Forum › Fascismo, comunismo…e socialismo, hanno ancora senso?
Questo argomento contiene 51 risposte, ha 1 partecipante, ed è stato aggiornato da
Coordinamento Destra reggiana 2 mesi, 3 settimane fa.