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Sinistra democratica 5 mesi, 1 settimana fa.
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RnWUtenze via Turri, approvata Mozione. Il M5S: “PD battuto”
15 set 2015Il Consiglio comunale di Reggio Emilia ha approvato una mozione (Clicca qui: ODGViaTurri per leggere il testo integrale dell’odg ex articolo 20 originario) sul tema del distacco delle utenze relative a riscaldamento e acqua calda sanitaria in abitazioni di via Turri e via Paradisi, presentato dal gruppo del Movimento 5 Stelle e sottoscritto anche da consiglieri del gruppo Pd.
Il documento ha ottenuto 24 voti favorevoli (Grande Reggio, Lista civica Magenta, Movimento 5 Stelle, Pd e Sel), tre voti contrari (Forza Italia e Lega Nord).
Il Consiglio ha inoltre approvato un ulteriore ordine del giorno (presentato dal consigliere Cantergiani del Pd) con cui si è stralciato il punto 4 degli impegni richiesti dall’odg originario.
Questo provvedimento ha ottenuto 20 voti favorevoli (Pd, Sel, Grande Reggio e Lista civica Magenta), sei voti contrari (Forza Italia, Lega Nord, Guatteri e Soragni del Movimento 5 Stelle) e tre astenuti (Bertucci, Cantamessi e Vaccari del Movimento 5 Stelle).
Esulta il Gruppo del Movimento 5 Stelle, la Consigliera Alessandra Guatteri ha infatti diramato il seguente comunicato: “Grazie all’ordine del giorno presentato ieri, il Consiglio Comunale ha potuto occuparsi di un tema rilevante per la città. La sua approvazione dimostra che la linea di azione fin qui seguita dalla Giunta Vecchi su via Turri è stata bocciata da tutti i Consiglieri.
Come al solito il PD (e la sua appendice SEL) riesce a far passare per grandi successi quelli che sono i suoi fallimenti nelle politiche di gestione del territorio.
In Via Turri 400 famiglie, cioè 1427 persone, di cui 190 bambini, sono state lasciate al freddo dopo che amministratori condominiali molto brillanti hanno lasciato che i debiti verso IREN lievitassero su cifre inaccettabili, dopo che molti di loro avevano pagato regolarmente (in vari casi sono stati i proprietari a non versare le spese che avevano ricevuto insieme al canone).
Queste persone che avevano sempre pagato, da aprile si trovano al freddo e senza acqua calda e dovrebbero rispondere dei debiti anche di chi nel frattempo non abita più nel condominio.
Nessun progetto di sostengo è stato avviato verso le famiglie che pur avendo pagato si sono trovate senza riscaldamrnto e nessuna idea di rigenrazione energetica degli edifici del quartiere è stata nel frattempo messa in campo
Per il PD (e la sua appendice SEL) non guardare in faccia a nessuno in una situazione del genere, che sta creando problemi gravissimi nel quartiere più complicato della città si traduce con la parola “legalità”.
Lasciare che le persone si organizzino autonomamente, installando caldaie non a norma e bombole del gas che potrebbero rivelarsi molto pericolose, è segno di grande rinascita del quartiere di Via Turri (a proposito: ci sono i dati di quanti hanno avuto i soldi per rendersi autonomi e di quanti no?).
Sbandierare che nessuno vuole più stare con IREN (anche perchè molti condomini sono in causa per una doppia fatturazione) è segno di libera scelta di mercato. Che se ne ricordino anche per la questione dell’acqua….
Per noi questo è solo la dimostrazione di come sia facile alterare la realtà per mascherare il fatto che la frammentazione delle deleghe (ci sono 3 assessori che dovrebbero occuparsi del quartiere) ha reso manifesta l’insussistenza politica di questa Giunta sui problemi veri della città.
Problemi che si traducono e si tradurranno in un bassissimo livello di sicurezza urbana , come è stato già dimostrato.
A tutto ciò manca solo la risposta alla seguente domanda: è giusto lasciare al freddo e senza acqua calda un bambino perchè i suoi genitori non hanno pagato le bollette? L’inverno si avvicina”.
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JenkoFrancamente non capisco il problema, funziona così ovunque, se dei condomini non pagano, ci rimettono tutti, perchè Via Turri deve fare eccezione?
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Fabrizio MolteniMi sono sempre chiesto se sia stata una scelta cotituzionalmente corretta. Qualcuno sa rispondermi?
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Sara83Io penso che in questi anni quando tutto andava bene c’era trippa per tutti. Ora la musica è cambiata e quindi si iniziano ad eliminare coe e servizi. mi dispiace solo che ci rimettano ingustamente ache quelli che hanno sempre pagato. questa è proprio un’ingiustizia immensa.
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Sinistra DemocraticaComplimenti per l’impegno e la lucidità della analisi
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amaroPragmatico, credo che tu sia sufficientemente intelligente per comprendere che il tuo ragionamento è perfettamente applicabile a qualsiasi utente italiano e non necessariamente straniero. D’ altronde, vogliamo provare a quantificare quanti soldi vengono evasi o elusi al fisco dagli italiani per migliotare il loro tenore di vita, rispetto a quanto fanno gli immigrati?
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antitrinarixCerto fai i conti e valuta quanto si spende in risorse pubbliche (pagate dale nostre tase) per mantenere te, il porco censore siflitico e meridio cutride sporcoe i tuoi soci extracomalbanmoldavtauroafroromrusnomardon.
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amaroAntitrinarix, questa è fresca fresca per te. http://www.corriere.it/economia/15_settembre_21/evasione-nord-record-imposte-non-pagate-28031498-6040-11e5-9acb-71d039ed2d70.shtml
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antitrinarix x immigrAMARislamofiloPurtroppo la più fresca è accaduta per te nei giorni scorsi a Parigi, grazie ai tuoi liberartadores .. dell’ISIS. ….
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Sinistra democraticaPurtroppo lei sig. Antitranix è vittima del suo celodurismo e privilegia l’attacco violento alla riflessione. Le garantisco che al di fuori dei suoi prevedibili frequentatori che la gratificheranno per questo suo apparente segno di forza in generale è un segno di debolezza per non dire di peggio. Si risparmi un attacco ancora più violento perché peggiora il suo status e si potrebbe pensare ad un suo gap rispetto al normale livello di civiltà. Si impegni non tutto è perduto!!!
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Comune di Reggio EmiliaRiscaldamento, riallacciate utenze in 7 condomini su 10 in città
02 nov 2015Ad oggi le criticità per morosità nel pagamento delle bollette nei condomini con riscaldamento centralizzato a Reggio Emilia sono state risolte in sette edifici dei 10 coinvolti dai distacchi (nei 10 condomini si trovano 120 unità abitative in totale).
Resta da risolvere la situazione di altri tre condomini (per un totale di 13 unità abitative), ma serve precisare che in due di questi tre condomini gli inquilini hanno preferito adottare altre soluzioni di riscaldamento.
Quindi, le criticità permangono in realtà per un solo condominio in città.
Il ritorno delle forniture per coloro che ne hanno diritto, e che erano stati distaccati a causa delle morosità di altri inquilini, insieme con l’impostazione di piani di rientro dal debito sono i primi risultati del gruppo di lavoro riunito la scorsa settimana in Municipio dal vicesindaco Matteo Sassi, per affrontare il nodo delle utenze morose del riscaldamento centralizzato.
“Questo primo esito del lavoro di coordinamento dimostra – dice il vicesindaco Sassi – che è possibile condividere con Iren dei piani di rientro dal debito per le utenze non pagate. Se infatti da una parete non è accettabile disconoscere il debito e la necessità di onorarlo, d’altra parte il problema si può affrontare e risolvere mettendo a punto piani di rientro sostenibili qualora vi sia la volontà dei condomini e degli amministratori condominiali.
“Per quanto riguarda Iren – prosegue il vicesindaco – è compito dell’azienda stare al tavolo del confronto, verificare piani di rientro e testimoniare così il valore strategico della proprietà pubblica della stessa azienda multiutility. La collaborazione fra i diversi soggetti del gruppo di lavoro, che si riunirà anche questa settimana per esaminare altri temi di carattere tecnico, sta consentendo di non privare del riscaldamento coloro che ne hanno pieno diritto e di risolvere le altre criticità.
“Non vogliamo mettere in difficoltà nessuno – conclude il vicesindaco – ma semplicemente ristabilire equità e normali condizioni abitative. Per intenderci: coloro che non hanno possibilità vera di pagare le bollette possono rivolgersi ai Servizi sociali per le verifiche e gli aiuti, se vi sono i presupposti. Per i ‘furbetti’ l’invito è invece a lasciare certe abitudini”.
Il gruppo di lavoro sul riscaldamento degli edifici morosi con impianto centralizzato è composto da rappresentanti di Iren, Anaci, Aspi, Uniat Uil, Confedilizia, Sunia Cgil, Gesticond e Comune di Reggio Emilia. (Co.Re)
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KatiusciaSicuramente c’è il barbatrucco sotto.
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Lamami KhadijaUtenze staccate ed errori degli amministratori. L’intervento di Lamami Khadija
07 nov 2015Se un marziano qualsiasi, non quello dell’ultim’ora, arrivasse a Reggio Emilia e leggesse i giornali di questi giorni non gli sfuggirebbero le notizie che parlano dell’emergenza distacchi, ma sarebbe subito sollevato nel leggere che il Comune ha una prontezza di riflessi non indifferente perché leggendo apprenderebbe che il Comune ha aperto un ufficio di ascolto rivolto ai cittadini sui temi dei distacchi e sereno continuerebbe, da marziano, la sua passeggiata nella “città delle persone”, senza sapere che la vicenda dei distacchi è una brutta storia cominciata ad ottobre 2014 e il Comune , lo stesso di oggi, diceva che il tema distacchi non lo riguardava, tirandosi fuori dalla questione con quello che sarebbe diventato un ritornello “è una questione tra privati il Comune non c’entra”, lo stesso comune che partecipa, all’8 per cento in azioni dell’azienda che decapita le utenze, Iren.
“Il Comune non c’entra” al punto che autorizza, ad aprile 2015 il distacco delle utenze a 1400 persone accusandole di essere “tutti furbetti del quartiere” senza pensare al minimo sostegno in termini di assistenza tecnica o informazioni a coloro che, pur avendo sempre pagato le bollette, si sono trovati senza acqua calda e riscaldamento.
A settembre 2015 Sassi in Consiglio comunale, dopo che un ordine del giorno gli chiede di tenere in considerazione il caso distacchi in Via Turri e di attivare tavoli tecnici e dare assistenza ai cittadini del quartiere della stazione, l’assessore al benessere, risponde che non ci sono più problemi e che tutto si è risolto, ribadendo che la questione rimane un affare tra privati. Non sapendo forse che nel frattempo, nei 10 condomini di via Turri a dominare la scena c’erano la confusione e l’incertezza, chi si è attrezzato con stufe elettriche, chi caldaie, chi bombole di gas, chi nulla.
Nel frattempo altri cittadini chiedono attenzione sullo stato di degrado del quartiere della zona stazione e la risposta da parte dell’amministrazione è stata lo “Street food” in Via 4 novembre, evento che sembrava dimostrare la volontà del Comune di essere presente e vicino ai suoi cittadini, ma a disturbare questa questa relazione di cartone hanno pensato 50 nigeriani con una maxi rissa.
Ne seguirà un dibattito dove il Sindaco dichiara di non aver ereditato una Beverly Hills, questo ci segnala come ci si ostini a non vedere come la città di Reggio Emilia presenti, assieme ad indubbie eccellenze , anche zone d’ombra difficili da approcciare e governare. Ma l’approccio non può essere quello dello struzzo, i nostri amministratori tendono a non occuparsi di queste zone e fanno affermazioni stonate pur di non assumersi delle responsabilità.
siamo a ottobre 2015 quando la scure dei distacchi si abbatte nuovamente sulla nostra città, ma cambia lo scenario, il luogo non è più quello che assomiglia ad una brutta banlieue ma il luogo è italianissimo, reggianissimo e molti sono coloro che perdono acqua calda e riscaldamento pur avendo sempre pagato le bollette di Iren.
Allora si corre immediatamente ai ripari, si tenta di convocare un tavolo con i Sindacati, tavolo che si autoconvoca ad un altro appuntamento non precisando quando, mentre è certo l’inizio dell’inverno.
Solo ora dopo un mare di articoli e servizi giornalistici di denuncia si scopre che anche via Turri merita attenzione, ma come incoraggiare un corridore che parte con un colpevole ritardo? La soluzione tampone dell’ufficio per l’ascolto è un iniziativa troppo blanda rispetto alla gravità della situazione, solo due ore alla settimana il lunedì, per avere informazioni, più un paravento che una risposta.
Sassi si è forse sbagliato a settembre nel dire che tutto era risolto? All’Assessore del benessere di tutti, manca una visione di questo tutti? Con amarezza anche il nostro marziano constaterebbe che per Sassi esistono cittadini di serie A e quelli di serie B.
Sicuramente si era sbagliato un anno fa nel dire che è un affare tra privati, si sono sbagliati di certo lui e il Sindaco ad aprile quando non furono in grado di distinguere tra onesti e furbetti, e si sbagliarono a luglio quando non si misero alla testa di un progetto di rigenerazione energetica degli edifici e si sbagliarono a settembre quando dissero che tutto era sistemato.
Per quanto tempo ancora dovremo sorbirci amministratori che si sbagliano?
Lamami Khadija
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Sinistra democraticaNon conosco la ragazza ma ammirevole è il suo sforzo di mettere al centro il tema della Zona Stazione, di via Turri combattendo contro la superficialità della amm. com. e in particolare di questo Sassi che nella sua azione politica dimostra di avere poco a a che fare con i valori della sinistra. Si aggrappa all’acqua pubblica per cercare di essere identificato come uno di sinistra …un po’ poco.
La Zona Stazione meriterebbe una discussione anche al di là del distacco delle utenze. In quella zona c’è un degrado che Reggio in futuro corre il rischio di pagare molto caro. Come saranno i cittadini reggiani che hanno vissuto la loro infanzia e giovinezza in una zona considerata un ghetto dalla amm. comunale????????????-

Giadoconti“Sinistra democratica” ! Mi sembra un grosso eufemismo. Voi di democratico avete: NIENTE. Lasciamo perdere e pensiamo ai fatti. Se io, schiavetto italiano con pensione da fame, non pago una bolletta non solo mi staccano tutto, ma mi cacciano in mezzo ad una strada. Gli invasori non possono subire questa angheria? Questa si chiama democrazia, secondo voi? Andate a nascondervi.
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Sinistra democraticaSig. Giado lei è un uomo agitato e per questo poco lucido. Le sinistre sono tante , ce ne sono alcune che hanno governato in Italia e nel mondo, dopo avere vinto democraticamente le elezioni, con risultati che tutti possono tranquillamente e democraticamente discutere. Qui si tratta di cosa molto concreta : distacco di utenze a cittadini che regolarmente hanno pagato le bollette. Qui si tratta di irresponsabilità, superficialità, direi anche un po’ di disumanità da parte di chi ha responsabilità politiche e amministrative.
La sinistra democratica è altra cosa rispetto a tutto questo e io, nonostante i suoi improperi, rimango ben saldo convinto dei valori che storicamente hanno contraddistinto la sinistra valori che non hanno nulla a che fare con chi è responsabile degli atti sopracitati-

antitrinarixPer fortuna ci siete voi democratici sinistronzi a tenere fermi i valori costituzionali. Come faremmo senza gli ex brigatisti che lavoravano con l’arcicompagno Buzzi, gestore di una bella cooperativa in zona mafio-romana dopo esser stato al gabbio per anni. Notare bene che Buzzi c’era anche prima di Alemanno con i sindaci sinistronzi precedenti, tanto per chiarire.
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waterboyMa questa Sig.ra Lamami dov’era quando lo scorso autunno il Vice Sindaco Sassi ha fatto in modo che fosse garantito il riscaldamento per l’inverno ed IREN ha proposto un piano di rientro ventennale per i condomini di Via Turri ? Al di la del populismo “a nastro” che questa Sig.ra riesce ad esprimere ad ogni piè sospinto, ci sono proposte ? Sarebbe giusto che un Comune impegnasse sue risorse per sostenere condomìni di privati ? La Sig.ra sa che facoltose famiglie reggiane hanno speculato su questi immobili dati in affitto in nero con prezzi fuori mercato e che alcuni amministratori condominiali si sono accaparrati a basso prezzo gli immobili che stavano degradando anche per causa loro. Si svegli, Sig.ra Lamami, la sospensione dei servizi e non il suo buonismo fanno venir fuori il marcio ed i topi che speculano sulla povera gente.
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sulbigolIl dato positivo è che saranno all’addiaccio anche i delinquenti morosi che scroccano la casa senza pagare. Il dato negativo è che come sempre ci rimettono gli onesti che hanno pagato le bollette e che saranno i meno protetti da una giunta becera inconcludente ignorante di stampo kiengeano che prima di tutto protegge come un pappone la feccia schifoa e infetta sporca.
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