Park Vittoria: perchè lo si è voluto a tutti i costi? Quale utilità per Reggio Emilia?

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Questo argomento contiene 18 risposte, ha 1 partecipante, ed è stato aggiornato da  giadoconti 2 mesi fa.

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  • #49740 Risposta

    Mariagiovanna Marchesi

    Non vivo in centro, ma ho sempre seguito con interesse e preoccupazione la vicenda leagata alla realizzazione dell’opera del parcheggio in Piazza della Vittoria a Reggio Emilia centro. Di cose ne sono state dette tante, e recentemente anche l’attuale sindaco Luca Vecchi ha detto che se tornasse indietro non lo vorrebbe. Ma allora perché?!? Perchè è stato voluto a tutti i costi questo investimento sulle spalle dei cittadini quando oltretutto i parcheggi a 100 metri di distranza spesso non sono mai pieni? Si possono individuare delle responsabilità? Se sì, si possono fare precisi nomi e cognomi? Grazie.

  • #49742 Risposta

    Jenko

    Lo si chieda all’ex sindaco Graziano Delrio, oggi Ministro del nostro martoriato paese.

  • #49743 Risposta

    Katiuscia

    BUSINESS. PROFITTO. E chi cazzo se ne frea dei cittadini, dei residenti vicini al cantiere e dei negozi se ci rimetteranno. Questa è la dura e cruda verità.

  • #49744 Risposta

    Fabrizio Molteni

    Giusto, convidido le riflessioni e gli interrogativi. Io penso che gli amministratori che hanno votato quello scempio dovrebbero avere anche delle resposnabilità penali. Invece in Italia chi vota e progetti opere assurde il più delle volte viene premiato e fa carriera politica….

  • #49752 Risposta

    parmigiano

    Certo che voi reggiani sempre a lamentarmi eh?…

  • #49755 Risposta

    Francesco Fantuzzi

    FrancescoFantuzzi“Vecchi, soldatino che prende ordini da Iren. E che mente ai cittadini”
    17 set 2015

    Ecco il Vecchi pensiero: “A conti fatti il primo giorno di attività fa iscrivere a bilancio una perdita di 200 milioni che ricadrà sui cittadini sotto forma di bollette. Io che per mestiere ho sempre valutato la sostenibilità economica di un’operazione, ho il dovere di essere chiaro”. Altra perla di saggezza contabile: “Non rinnego la bontà di quel progetto, ma non sta in piedi”.
    Mica male per un revisore dei conti.
    Portare l’acqua sotto controllo pubblico costerà, come i vari studi di fattibilità hanno chiaramente evidenziato, circa 25 milioni di euro necessari all’avvio della nuova azienda, per i quali sarà necessario un finanziamento da ripagare gradualmente. Tutto il resto (102/103 milioni) non sono altro che mutui, dunque debiti, ereditati da Agac e Iren, che stiamo già pagando e continueremo a pagare con la nostra bolletta.
    L’operazione genererebbe altresì un credito Iva tra i 25 e i 30 milioni, recuperabile nel giro di massimo due anni dall’erario.
    Dunque, il nostro revisore dei conti che prende ordini da Iren ha mentito quattro volte.
    La prima perchè l’importo complessivo dell’esposizione finanziaria (non della perdita, caro revisore) che la ripubblicizzazione creerebbe non è superiore, largheggiando, a 160 milioni, di cui peraltro 25/30 non sono un vero debito ma, appunto, un credito da recuperare dal fisco.
    La seconda perchè parlare di perdita di 200 milioni di euro è un atto di incompetenza o, ancor peggio, di pirateria politica. Il costo effettivo (non perdita, caro revisore), peraltro in capo ai 44 Comuni soci Agac infrastrutture, sarà pari come abbiamo visto a non più di 25 milioni.
    La terza, perchè la sostenibilità economica è insita nel meccanismo tariffario reintrodotto peraltro in spregio all’esito referendario: la bolletta copre tutti i costi, anche quelli per gli interessi passivi derivanti dai prestiti contratti, e pertanto il progetto si paga da sè, con un ammortamento di massimo 16 anni.
    La quarta perchè, come vari studi hanno dimostrato, la dimensione ottimale per la gestione del servizio idrico è proprio su scala provinciale, mentre la maxiutility vagheggiata dall’ambizioso ex Sindaco Delrio non offre alcun vantaggio per la gestione dell’acqua.
    Vecchi, il Sindaco che con una quota del 8,34% prende ordini da Iren, quella del debito di 2.200 milioni, non i 200 milioni di cui egli vaneggia. E che mente ai cittadini, anche a quelli che lo hanno votato e che vogliono l’acqua pubblica.

    Francesco Fantuzzi (nella foto), Gruppo interprovinciale Piccoli azionisti

  • #49757 Risposta

    Robby RR

    Scusi Fantuzzi, ma lei si è presentato alle elezioni giusto? E i cittadini l’hanno bocciato, evidentemente perchè non convinti di quanto lei propone e dice.

  • #49761 Risposta

    Dario Fo

    DarioFoPark Vittoria, intervento del Nobel Dario Fo: “La falda e l’urbanistica”
    21 set 2015

    Già Ippocrate, medico e geografo greco, avvertiva dell’attenzione che bisogna tenere nel servirsi delle falde acquifere e del loro transito ai vari livelli del terreno. Se si agisce senza conoscenza del problema, si rischiano come minimo inondazioni e disastri, nei quali tutta una città può trovarsi invasa dalle acque.
    E’ quello che è successo a Reggio Emilia, dove il Comune a maggio 2011 aveva deciso di affidare ad un grande imprenditore, un principe siciliano dal nome altisonante – Filippo Lodetti Alliata – specializzato in costruzione di garage sotterranei, il compito di iniziare a scavare in un grande slargo del centro urbano (Piazza Vittoria) per realizzare il posteggio in questione.
    Il comune non si è informato con sufficiente attenzione sull’imprenditore ingaggiato. Francesco Fantuzzi, uno dei promotori del movimento contestatario, ha infatti scoperto che Reggio parcheggi Spa è un’impresa singolare: al momento della stipula non aveva sede a Reggio ma in provincia, a Bibbiano. Per di più, al numero civico 2 di via Vittorio Veneto, dove si sarebbe dovuta trovare, non c’erano indicazioni. “L’abbiamo cercato per giorni” – assicura Fantuzzi. Stiamo rivivendo il clima di un capitolo de “Le anime morte” di Gogol, dove i protagonisti della storia sono inesistenti. Quindi il Comune di Reggio ha trattato con il nulla, sia dal punto di vista giuridico che da quello imprenditoriale… che strano Comune! E soltanto dopo la denuncia di Fantuzzi (maggio 2014) l’impresa ha spostato la sede legale nel Comune che l’ha incaricata. Perchè?
    I lavori sono cominciati nella seconda metà del 2014. Il primo risultato della trivellazione per raggiungere il sottosuolo è stata la scoperta di reperti antichi riguardanti i mosaici di una domus romana. Ma l’impresa non si è assolutamente soffermata nemmeno per un attimo a meditare sul prosieguo o meno dei lavori, ha tranquillamente continuato a scendere negli scavi a livelli sottostanti fino a intaccare una falda fondamentale che, invece d’essere rispettata e messa in condizione di fluire normalmente, la si è sfondata. Le acque sono uscite abbondantemente e hanno invaso lo slargo, creando un vero e proprio piano acquifero per l’intiera piazza.
    A questo proposito ecco la recente testimonianza del gruppo contestatore.
    Il 7 agosto i tecnici dell’AUSL di Reggio Emilia si sono recati al cantiere di Park Vittoria per effettuare i test antizanzare nella palude dello scavo.
    Ebbene, a conferma di quanto già detto nei giorni scorsi, al cantiere i responsabili AUSL non hanno trovato nessuno, solo le zanzare.
    Perché i tecnici del comune e il signor “tutto ok” Filippo Lodetti non erano presenti all’appuntamento in cantiere a collaborare con la AUSL di Reggio Emilia su una questione tanto delicata?
    Qual è l’interesse pubblico? La salute di tutte e tutti o un inutile e dannoso parcheggio per il profitto di pochi?
    Ma andiamo indietro di qualche giorno. Il 4 agosto secondo i programmi del Comune, la piazza doveva essere finita e coperta, invece c’erano 20 cm di acqua di falda in tutto lo scavo e, attenzione, che incidono anche sulla stabilità degli edifici circostanti.
    In questi ultimi giorni d’estate è accaduto qualcosa di straordinario ed incredibilmente poetico. Svolazzanti sopra lo slargo d’acqua sono apparse delle anatre selvatiche che, dolcemente, si sono posate sull’acqua della piscina, starnazzando festose per quella scoperta per loro miracolosa.
    Peccato che tutta l’area sia stata bloccata da una recinzione in legno che impedisce l’accesso alla zona centrale. Certamente oltre le anatre ci sarebbero stati benissimo i bambini rimasti in città, che avrebbero sguazzato festosi insieme alle anatre.
    Questo pensiero ha prodotto l’idea che ha letteralmente esaltata l’intera città: il trasformare quella ferma palude in una piscina magica. Il giorno appresso ebbe inizio una strana festa dal titolo “Per quest’anno puoi cambiare, in piscina devi andare”. Era presente un folto gruppo di giovani, maschi e femmine, che inscenavano uno spettacolo davvero originale. Non potevano mancare il lettino da spiaggia, la sdraio, un colorato ombrellone e qualche gonfiabile.
    Ogni partecipante indossava costumi da bagno e calzava sandali. Ancora più strano è stato vedere le signore passarsi e spalmarsi la crema abbronzante. Occhiali da sole in quantità, leggeri palloni lanciati dai ragazzini e radioline che diffondevano canzoni da spiaggia.
    ParkVittoria1Fra di loro c’erano anche due vu cumprà, naturalmente finti.
    Questa manifestazione ha avuto un grande successo: la gente si fermava incuriosita e chiedeva la ragione di quello strano spettacolo. Così ognuno veniva a sapere della sconsiderata decisione del Comune di sfondare il piano della piazza per questioni esclusivamente di profitto, senza curarsi dei danni creati ai cittadini, a partire dai gestori dei negozi che si affacciano sullo slargo, che ormai da mesi e mesi stanno perdendo tutti i propri clienti. E i cittadini spettatori hanno presunto soprattutto che l’impresa alla quale il Comune aveva commissionato i lavori fosse in gravi difficoltà finanziarie, tali da pregiudicare il prosieguo dei lavori. Era chiaro che appresso chi avrebbe dovuto rimborsare i denari di quel disastro sarebbero stati sempre i cittadini stessi.
    Ora quegli stessi cittadini ritorneranno in piazza sabato 3 ottobre, alla ricerca delle anatre.
    L’unica speranza è che si ripeta quella decisione di Catania, dove il comune ha bloccato all’istante i contatti con l’impresa che si stava comportando allo stesso modo dei furbastri di Reggio Emilia, per irregolarità amministrative, impedendo loro la messa in atto del progetto.

    Dario Fo

  • #49763 Risposta

    parmigiano

    E ti pareva se non saltava su l’amico dei grillini a dare addosso a un parcheggio in centro storico che eviterebbe auto schifosamente parcheggiate in piazza come accade ora. Siete proprio dei provinciali…

  • #51182 Risposta

    Suor Germana

    Voglio ubriacarmi col sangue dei servi di partito.

  • #51303 Risposta

    K.K.K.

    Secondo me questo è l’ennesimo (e non sarà l’ultimo) trionfo dell’idiozia e della dittatura sinistronze. Verrà affiancato agli altri (fontana, Calatrava, “scultura” di Gerra. buche in centro, sporcizia dilagante, negri che fanno quello che vogliono eccetera). Se gli idioti che eleggono questi dittatori non aprono gli occhi, sarà sempre peggio.

  • #51495 Risposta

    Gruppo M5S

    Il PD annaspa nelle acque torbide della piscina di Park Vittoria. Lo dimostrano le reazioni scomposte alla conferenza stampa di sabato e i vari tentativi di prendere .le distanze da un’opera che nessuno voleva tranne forse chi pensava di guadagnarci costruendola.
    E che adesso aumenta i prezzi del parcheggio perché ha fatto male i conti.
    Nessuno,però ha risposto alla domanda principale: che fine ha fatto il bilancio 2014 di FINAL SPA? In Comune qualcuno controlla, oppure si fa finta di niente sperando che tutto si sistemi? È inutile che il PD cerchi di abbandonare la nave che ha voluto farci prendere a tutti i costi.

    Il gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle

  • #66463 Risposta

    Consiglieri Cesare Bellentani e Alessandra Guatteri

    Il M5S su Park Vittoria: “Ipoteche e strani intrecci”
    14 nov 2015

    Forse qualcuno si chiederà perché da parte nostra ci sia tanto accanimento nei confronti del cosiddetto Park Vittoria.

    Rispondiamo che non è accanimento, ma soltanto desiderio di fare chiarezza su una vicenda con tanti aspetti poco chiari.

    E, ogni volta che facciamo luce su un aspetto, ne emergono nuovi ancora più complessi.

    Quando facciamo le interrogazioni possiamo prevedere già la tipica risposta: sono vicende che riguardano imprese private e non interessano il Comune di Reggio Emilia. Questo è ciò che ha fatto il RUP di questo progetto con la risposta data alla nostra interrogazione del 28/9/15.

    Peccato che il Comune dovrebbe essere interessato, eccome! Si tratta del più grande cantiere nel cuore della città con tutte le implicazioni del caso (economiche, commerciali, artistiche, archeologiche e quant’altro). Ma procediamo con ordine.

    Prima di tutto segnaliamo che il RUP rispondendo alla nostra interrogazione del 28/9/15, ci scrive che non ci dà il bilancio Final perché è pubblico e disponibile da tempo. Ma questo non risponde a verità in quanto ancora in data 22/10/2015, cioè 3 giorni dopo la risposta del RUP, tale documento non era disponibile.

    Inoltre non ci vengono forniti i dettagli richiesti circa i debiti di REP verso Final e circa le immobilizzazioni immateriali che come ricordiamo contengono i costi per la realizzazione del parcheggio. Questo in quanto il comune, si afferma, non essendo socio di REP, non ha poteri ispettivi in merito. Ciò sorprende in quanto all’art. 24 della Convenzione (firmata in data 4/5/2011) si specifica che in caso di decadenza della stessa fra le altre anche per ammissione di REP a procedure concorsuali (ipotesi nefasta da scongiurare) il Comune dovrà rimborsare a REP esattamente il valore delle opere realizzate più gli oneri accessori al netto degli ammortamenti e cioè esattamente le immobilizzazioni immateriali di cui chiedevamo conto. Tale valore dovrebbe aggirarsi intorno ai 4,5 milioni di Euro. Ragion per cui il Comune non dovrebbe essere particolarmente disinteressato a faccende private. Certo non lo sono i cittadini, che dovrebbero in tale sciagurata ipotesi pagare.

    Tralasciamo per il momento il problema che tanti soldi di provenienza reggiana, raccolti grazie al parcheggio Zucchi e ai preliminari per la vendita dei box, siano finiti a Final, e che il bilancio Final 31/12/14 solo ora in nostre mani mostri disponibilità liquide per 157 Euro.

    Per fortuna a fine settembre un pool di banche composta da BPER, ICCREA Banca Impresa, Banco Emiliano Credito Cooperativo (ricordiamo il contenuto non positivo del rating della società emesso dal Cerved) erogava un finanziamento a REP di 7,5 milioni di Euro con mutuo ipotecario stipulato con atto pubblico in Reggio Emilia in data 28/09/2015.

    Ma c’è purtroppo il rovescio della medaglia. Per la concessione del mutuo è stata iscritta ipoteca di primo grado sulla proprietà superficiaria di TUTTI i 247 parcheggi a garanzia di una cifra di 13,5 milioni di Euro (7,5 milioni di Euro + spese varie e interessi). Peccato che venga espressamente prevista un’integrazione delle ipoteche qualora si deprezzi l’area di Piazza della Vittoria o qualora i restanti immobili ipotecati non siano sufficienti a coprire il finanziamento.

    Inoltre nello stesso contratto di finanziamento ipotecario tutti i proventi di REP (parcheggio Zucchi, box già venduti e da vendere) sono destinati alle banche come rimborso del finanziamento.

    Le domande che ci siamo posti sono queste:

    che cosa succede se REP non vende tutti i parcheggi interrati?
    Che cosa succede ai parcheggi già venduti con contratti preliminari ?
    Che cosa rimarrebbe in mano al Comune qualora REP dovesse malauguratamente avere sorte non positiva?
    Quali sarebbero in tale caso le conseguenze per la Città?
    Ci chiediamo a questo punto se si tratti davvero di faccende che riguardano solo i privati o se non coinvolga tutta la cittadinanza reggiana.

    Ma come mai siamo finiti in questa situazione? Ecco che ci siamo imbattuti in una strana vicenda, che potremmo riassumere con una non interrogazione, visto che un’interrogazione non avrebbe un esito diverso dalle precedenti (una non risposta).

    NON INTERROGAZIONE AL SINDACO DI REGGIO EMILIA: C’ERA UNA VOLTA UN PICCOLO NAVIGLIO

    PREMESSO

    Che NUOVA NAVIGLIACCIO SpA, oggi appartenente al Gruppo FINAL di Palermo, è una Società per azioni con sede in Pavia, Via Trieste 27, che ha per oggetto ”Smaltimento rifiuti, consulenze speciali, imprese edili”;
    Che NUOVA NAVIGLIACCIO SpA compariva nel bilancio consolidato (31.12.2002) del “CONSORZIO COOPERATIVE DI PRODUZIONE E LAVORO”, con sede a Reggio Emilia in via Gandhi 8, quale partecipata al 60% da una società del Gruppo (REAL GEST SpA).
    Che successivamente, in data 14.4.2004, NUOVA NAVIGLIACCIO SpA passava sotto il controllo totale di “CCPL REAL ESTATE SRL”.
    Che alle nominate società del gruppo “CONSORZIO COOPERATIVE DI PRODUZIONE E LAVORO” subentravano, con la qualifica di “socio unico”, e cioè di titolare dell’intero capitale sociale, “IMMOBILIARE NORDEST SpA” di Reggio Emilia, “PAVIA PARCHEGGI SRL” e, infine, con atto del 14.5.2013, “FINAL SpA” di Palermo.
    Che “IMMOBILIARE NORDEST SpA” con sede a Reggio Emilia, Via Ragazzi del ’99, è controllata all’82,58% da “COOP CONSUMATORI NORDEST” con sede in Reggio Emilia, stesso indirizzo;
    Che a oggi NUOVA NAVIGLIACCIO SpA”, “PAVIA PARCHEGGI SpA”, REGGIO EMILIA PARCHEGGI SpA” e “FINAL SpA” hanno in comune l’Amministratore Unico (o Amministratore Delegato) e cioè il dottor FILIPPO LODETTI ALLIATA.
    che in data 7.6.2010 questi era subentrato, quale Amministratore Unico di “NUOVA NAVIGLIACCIO SpA” e, contemporaneamente, erano decaduti gli amministratori e i sindaci reggiani o comunque di fiducia di “IMMOBILIARE NORDEST Spa”.
    Che tale mutamento di Amministratori e Sindaci nonché la dazione in pegno della azioni NUOVA NAVIGLIACCIO SpA alla “BANCA NUOVA SpA” di Palermo in data 28 maggio 2010 inducono a ritenere che il trasferimento delle azioni , e cioè della proprietà di NUOVA NAVIGLIACCIO SpA da “IMMOBILIARE NORDEST” alla società palermitana “FINAL SpA”, sia materialmente avvenuto nei giorni immediatamente precedenti il 28 maggio 2010.
    Che, per singolare coincidenza, il giorno 14.6.2010, e cioè qualche giorno dopo il passaggio delle azioni sopra descritto, FINAL SpA subentrava nel “Raggruppamento Temporaneo di Imprese” (ATI) cui il Comune di Reggio Emilia affidò definitivamente il PROJECT FINANCING per la costruzione del parcheggio, assecondando la richiesta di CCC pervenuta in data 11/6/10 (3 giorni prima!!!)
    CHIEDIAMO

    che siano chiariti i rapporti di affari correnti tra i gruppi FINAL di Palermo e COOP CONSUMATORI NORDEST di Reggio Emilia e le conseguenze, anche indirette, di tali rapporti sulle decisioni assunte dal Comune di Reggio Emilia il 14.6.2010 citate nelle premesse (pagina 2) della “CONVENZIONE NOTARILE PER L’AFFIDAMENTO DELLA REALIZZAZIONE DEL PARCHEGGIO DI PIAZZA DELLA VITTORIA”, ove il 14/6/10 il Comune autorizza il subentro di Final nel Raggruppamento Temporaneo di Imprese per la realizzazione del parcheggio, come richiesto in data 11/6/10 dalla capogruppo CCC.

    Alessandra Guatteri, Consigliera comunale Movimento 5 stelle Comune di Reggio Emilia

    Cesare A. Bellentani, Capogruppo Consiglio comunale Lista Civica Magenta Comune di Reggio Emilia

  • #84230 Risposta

    Movimento5Stelle Senato

    M5S: “Park Vittoria, variante ingiustificata: intervenga la Procura” (clicca qui)

  • #84231 Risposta

    ex grillino

    para, para, parapapappapà!figura di merdaaaaaaaaaa! Ecco l’ennesima dimostrazione dell’incapacità politica degli yes man di Casaleggio. Ma trovatevi un lavoro!!!!

  • #84489 Risposta

    Jerico

    dimissioni della giunta

    Basta, vadano tutti a casa!

  • #89470 Risposta

    Francesco Fantuzzi (Reggio Città Aperta)

    “Reggio Emilia, città dei parcheggi interrati” , il post di Fantuzzi fa scatenare il web

    “Reggio Emilia, città dei parcheggi interrati”, il post di Fantuzzi fa scatenare il web (clicca qui)

  • #90355 Risposta

    K.K.K.

    IL perché è molto semplice. Qualche sindachetto con la complicità di una giunta ————, voleva cuccarsi ————, per garantirsi …la vecchiaia

    • #91377 Risposta

      giadoconti

      K.K.K.

      Forse volevi dire che qualche (tante) personcina …per bene, grazie alla politica si è garantita una tranquilla pensioncina?

Rispondi a: Park Vittoria: perchè lo si è voluto a tutti i costi? Quale utilità per Reggio Emilia?
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