Colpo di scena sulla vicenda che vede un allenatore di basket 45enne agli arresti domiciliari da un anno.
La vicenda risale al marzo 2015, quando la madre di un ragazzo allora 15enne si recò in Procura per denunciare insieme al figlio abusi di cui il ragazzo sarebbe stato vittima in tre occasioni presso l’abitazione del coach, suo allenatore da circa sei mesi.
La Procura dispose l’arresto dell’uomo che finì in carcere, per poi passare, dopo una ventina di giorni, agli arresti domiciliari.
Le dichiarazioni del ragazzo -e della madre- furono considerate attendibili. Le prove schiaccianti che avrebbero dimostrato i fatti si focalizzavano in particolare su due tappeti e uno zerbino: il ragazzo infatti, affermava di aver subito molestie nella stanza in solaio dell’allenatore adibita a ufficio e luogo di lavoro, quando sopra al tappeto della stanza i due (ndr, allenatore e 15enne) avrebbero guardato un film pornografico e l’allenatore avrebbe effettuato una masturbazione al ragazzo.
Il 15enne dichiarava di avere i pantaloni abbassati, quindi, tecnicamente, gli abusi raccontati dall’adolescente avrebbero dovuto portare tracce sui tappeti: di sudore, di sperma o comunque di dna del ragazzo.
L’allenatore -che fin da subito ha gridato la propria innocenza- attendeva con ansia gli esiti della perizia sui tappeti, certo che l’avrebbero scagionato dalle accuse che l’hanno portato a vivere un incubo ancora in corso.
Dopo circa 10 mesi la perizia del Dott. Pasquale Linarello, perito del Giudice per le indagini preliminari, è stata depositata. Da tale perizia non compare alcuna traccia biologica dell’adolescente: nè sperma, né sudore , nè dna del ragazzo.
Ma c’è di più. Nella perizia emerge che i tappeti erano sporchi e che era stata riscontrata la presenza del sudore dell’allenatore (ndr: su quei tappeti si allenava regolarmente), ciò significa che non sono stati manomessi o “lavati”, come qualcuno aveva ipotizzato, al fine di cancellare eventuali tracce. In sintesi: se davvero il ragazzo si era seduto con i calzoni abbassati sul tappeto e quindi con parte del corpo nudo a contatto con il tappeto, a maggior ragione se era fuoriuscito dello sperma a seguito di masturbazione, la perizia avrebbe dovuto identificarne le tracce.
Ma ciò non è avvenuto.
Rischia quindi di sgretolarsi l’impianto accusatorio basato sulle dichiarazioni del ragazzo che già in precedenza aveva avuto problemi con un allenatore, tanto che aveva cambiato squadra.
Ad oggi non è ancora emerso nessun altro caso di molestie da parte dell’allenatore, nonostante siano stati interrogati diversi altri adolescenti allenati negli anni e sia stata diffusa una campagna mediatica sul “chi sa parli”.
Oggi il Gup Baraldi ha deciso di rinviare a giudizio l’allenatore: saranno quindi nuovi magistrati a decidere sulle accuse dell’adolescente anche a seguito degli esiti della perizia.
Come scritto in passato (clicca qui), amici, conoscenti e parrocchiani che conoscono bene da anni il coach, aveano fatto quadrato ed erano intenzionati a creare un comitato a difesa dell’allenatore. “Sono certo della sua innocenza. Gli affiderei oggi stesso i miei figli per una settimana intera” -ha dichiarato a ReggioNelWeb un parrocchiano a conoscenza di tutta la vicenda-. “Il problema dell’allenatore è che è una persona troppo buona e generosa. Al giorno d’oggi devi stare attento anche agli slanci di generosità. Lui -ha specificato il parrocchiano- era sempre disponibile ad accompagnare i ragazzi, che a quell’età non hanno certo la petente, per non fare perdere loro allenamenti se i genitori non potevano portarli in palestra. E’ drammatico vedere che uno così, anziché ricevere un encomio è agli arresti”.
A frenare la costituzione del comitato fu lo stesso coach perchè voleva attendere gli esiti delle perizie sui tappeti. Ora che tutto risulta negativo il comitato potrebbe prendere forma. Amici, conoscenti, genitori di ragazzi allenati per anni scalpitano… La voglia di combattere per la verità è tanta.
@reggionelweb
(foto d’archivio)







Homepage › Forum › Allenatore accusato di molestie su adolescente: qual è la verità?
Questo argomento contiene 9 risposte, ha 1 partecipante, ed è stato aggiornato da
antitrinarix 3 settimane, 5 giorni fa.