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Giadoconti 2 mesi fa.
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Lega NordAbolizione recita natalizia in una scuola a Toano. Indignazione dalla Lega Nord
30 nov 2015“Quello che è accaduto a Toano non solo non ha senso, ma non ha nemmeno un briciolo di spiegazione. Nel nome del buonismo peloso promosso dal centrosinistra, ancora una volta si svendono e si distruggono le nostre tradizioni e la nostra cultura”.
E’ durissimo l’attacco che la lega Nord Appennino Reggiano muove nei confronti dell’assessore all’Istruzione del Comune di Toano, Vittorina Canovi.
“Alla scuola elementare dove l’assessore è anche maestra, si è deciso di non festeggiare il Natale con la tradizionale recita natalizia. Perché? Perché secondo l’Amministrazione comunale questa potrebbe turbare alcune famiglie extracomunitarie. Una vera e propria pagliacciata. Anche perché queste famiglie e i loro bambini non si sono mai lamentati della recita. E’ chiaro che se qualcuno viene a casa nostra non può farlo imponendo la propria cultura. Il nostro Paese è un Paese ricco di storia e di tradizioni”.
Che senso ha azzerarle per puntare a un’omologazione tanto inutile quanto dannosa? All’assessore che sottolinea come sia il momento di fare dei cambiamenti – attacca la Lega Nord – diciamo che l’unico cambiamento positivo che crediamo orami necessario è quello nella giunta. Se chi amministra Toano pensa di svendere la nostra storia per farsi bello agli occhi di chissà chi, sbaglia di grosso”.
“Il Natale è da sempre un momento di aggregazione -conclude la Lega Nord-, cancellarlo non ha senso. Così come non ha senso il prolungato silenzio del sindaco Volpi su un argomento così importante. Caro sindaco se ci sei batti un colpo, se non ci sei fatti da parte e lascia che il Comune sia guidato da chi vuole fare davvero gli interessi della nostra gente”.
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Ivaldo CasaliE questa maestrina è anche assessore all’istruzione!!!
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Danielegrandissima PORCATA! Queste vigliaccate fanno star bene solo gli scemi del villaggio e niente più. Ma vi rendete conto che anche chi professa religioni diverse condannano le vostre scelte?
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TommasoNotte di luce e d’amore al Santo Natale l’arrivo del Messia colma i cuori di chi soffre chi è solo. Nel firmamento brilla la scia della cometa annuncia la buona novella .. è nato Gesù,.
questa maestrina sa poco forse del Natale, non si smentiscono mai questi comunisti del PD, RENZI, insegna a queste maestrini cosa è il NATALE.
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Michele Lombardiprima di lanciare “strali” alla maestra in questione,vi inviterei a documentarvi meglio : sono padre di un bambino frequentante la Scuola Primaria di Toano . Non e’ assolutamente vero che nella nostra Scuola sono cancellate le tradizioni natalizie ( Ha ragione Vania Vasirani) . Io personalmente ho portato, assieme a mio figlio, a Scuola il muschio che verra’ utilizzato per fare il Presepe. I bambini si recheranno, poco prima di Natale, in una struttura per anziani ( Gusciola di Montefiorino ) per eseguire assieme a loro i Canti Natalizi. E vi inviterei a recarvi presso la Scuola Elementare di Toano : potrete vedere che tutte le finestre sono addobbate con figure di Angeli. Ma quale attacco alle nostre tradioni Cristiane ? In questa triste vicenda, spiace constatarlo, l’unico attacco e’ quello politico della Lega Nord, che strumentalizza ,a fini ovviamente politici, le attivita’ della nostra scuola.
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GiadocontiForse è lei che dovrebbe informarsi meglio. Apra gli occhi e si guardi bene attorno; se non vede quello che sta succedendo in tutta Italia significa che i suoi occhi sono coperti dalla classica fetta di prosciutto rancido fornito dalla sx
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MelissaAllora, per favore, non gridate alla bufala o robe simili. Se ora, dopo il casino e l’indignazioni di altri genitori si deciderà di fare la recita il 21 sarà un fatto dovuto appunto all’indignazione pubblica. Grazie a chi ha dato voce a questa assurda abolizione.
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amaroL’ Italia è uno Stato laico, non ha una religione di Stato. E’ scritto nella Costituzione. Per cui è sbagliato che vengano ostentati crocefissi o presepi nella scuola pubblica. Allo stesso modo, la vostra identità cristiana e le vostre tradizioni, tra cui la festività religiosa del Natale, potete tranquillamente coltivarle nei luoghi di culto preposti, o se preferite a casa vostra. E non nei luoghi pubblici frequentati da tutti i cittadini, costretti loro malgrado, a dover sopportare le vostre isterie, le vostre prepotenze, le vostre strumentalizzazioni e le vostre Crociate contro altri culti o contro chi, semplicemente, vuole rispettare e far rispettare la legge. Siamo innanzitutto cittadini italiani che dovrebbero identificarsi nella Costituzione, ma se preferite anteporre il vostro vangelo alla Costituzione siete sempre liberi di trasferirvi alla corte del Re dello Stato Vaticano. Li sarete sicuramente bene accolti.
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elisabettaMi domando solo chi ha scritto certe cose se si è informato di chi sta parlando e di cosa….la maestra Vittorina Canovi è un esempio da seguire sia per la sua spiccata sensibilità nei confronti dei bambini e per il suo modo sempre sorridente di invogliare i bambini a seguirla ….alla scuola del Muraglione dove ha insegnato fino allo scorso anno ha lasciato un vuoto enorme…..lei è sempre stata quella che organizzava recite, presepi,alberi e addobbi natalizi….non ha mai fatto mancare lo spirito natalizio neanche un anno…dico solo informativi meglio prima di scrivere la recita ci sarà …..cmq ricordatevi che nel 2015 siamo tutti una grande comunità non esistono più razze e nazioni ….e lei questo lo sa bene !!!!!
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Dirigente Scolastico Silvia RazzoliGiallo sulla recita natalizia a Toano: la preside conferma che si farà. Il web si scatena
30 nov 2015Questa mattina era stata data notizia dello sdegno della Lega Nord a seguito della segnalazione da parte di diversi genitori della scuola elementare di Toano circa l’abolizione della recita natalizia (clicca qui).
In sostanza i militanti del Carroccio si erano fatti portavoce di un malcontento interno alla scuola: “Alla scuola elementare dove l’assessore è anche maestra, si è deciso di non festeggiare il Natale con la tradizionale recita natalizia. Perché? Perché secondo l’Amministrazione comunale questa potrebbe turbare alcune famiglie extracomunitarie. Una vera e propria pagliacciata. Anche perché queste famiglie e i loro bambini non si sono mai lamentati della recita. E’ chiaro che se qualcuno viene a casa nostra non può farlo imponendo la propria cultura. Il nostro Paese è un Paese ricco di storia e di tradizioni”.
Nel pomeriggio giunge la smentita della Preside della scuola Prof. Silvia Razzoli, che pubblichiamo integralmente di seguito.
postToanoMa non possiamo non evidenziare tre cose.
L’idea di una festa laica (nessuno ha affermato che NON si sarebbe svolta alcuna festa) che si sarebbe potuta svolgere al posto di quella religiosa non piaceva e ha scatenato le ire di diversi genitori della scuola che si sono rivolti a un partito politico per esprimere il proprio rammarico.
Anche diversi toanesi si sono scatenati sul web confermando oltretutto la notizia.
Un consigliere comunale ha presentato mozione per avere delucidazioni sulla vicenda.
Problemi di comunicazione da parte di qualcuno? Se ora la festa del 21, che prima era religiosa, poi è diventata laica e ora torna ad essere religiosa, si farà, se ne prende atto.RnW
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“ToANO non è RozzANO: a Toano la festa natalizia si fa, come ogni anno! Forse qualcuno si è lasciato confondere dall’assonanza delle desinenze.
La festa è fissata per il 21 dicembre 2015 ore 20.30 presso il circolo parrocchiale di Toano con presepi, albero, poesie e canti augurali , come tradizione vuole e a cui si aggiunge il saggio teatrale conclusivo della specifica attività didattica laboratoriale per l’inclusione dei diversamente abili, condotto dai bambini della scuola primaria già dal mese di ottobre.
Ma qual è la fonte di tale notizia? Dove è la fondatezza di quanto diffuso, senza alcuna opportuna verifica, sulla scuola toanese?
Aggiungo anche che in quella scuola oltre alla festa, le maestre fanno molte altre attività inerenti il Natale e di esse, già a suo tempo, sono stati informati nel dettaglio tutti i genitori interessati. Per dovere di verità e per tranquillizzare tutti quelli che si son tanto preoccupati dell’eventuale affossamento delle tradizioni natalizie, ne elenco solo alcune.
Nella scuola di Toano, appena entri, al termine delle scale di ingresso, ti accoglie un meraviglioso presepe grande come il pianerottolo fatto da tutti i bambini; alle pareti trovi addobbi artistici e il calendario dell’Avvento che ogni mattina, con un gioioso rito, accompagna i bambini all’arrivo del Natale; han preparato doni e canti natalizi che i bambini e le maestre porteranno come ogni anno agli anziani ospiti della casa della Carità di Gusciola il 17 dicembre prossimo.
Per questo Natale hanno aggiunto in più, anche la realizzazione di un altro presepe per partecipare alla mostra di Roteglia (che invito a visitare).
Aggiungo che cose analoghe si fanno in tutte le sedi dell’istituto, segnalo inoltre il presepe vivente che si fa a Cavola il 19 dicembre h 16.00 dove la scuola coinvolge tutto il paese.
Chi legge non ritiene che possano bastare queste attività fatte dalle maestre per mantenere vive le tradizioni natalizie nelle nostre scuole e in quella di Toano?
Lascio a chi legge la possibilità di discernere tra la verità e la strumentalizzazione.
Dopo tutto questo gratuito rumore… riflessioni… dubbi… e una domanda.
Fanno forse parte dei valori natalizi (tanto invocati) della nostra tradizione:
La menzogna (si è data per certa una notizia assolutamente falsa per la quale nessuno ha avuto lo scrupolo di verificare alla fonte quanto fosse attendibile – in questo caso a scuola)
Il Pregiudizio (si ritine buona a priori qualsiasi cosa si senta, se utile a rinforzare una proprio scopo o un proprio convincimento)
L’opportunismo (se una cosa serve per qualsiasi obiettivo… si può infangare chiunque, scuola e bimbi compresi)
Ce ne sarebbero altri, ma può bastare. Valori o disvalori? Ricordo che il tutto sta ricadendo sulla istituzione a cui deleghiamo il compito di formare i nostri figli.
Insieme alle insegnati, inoltro l’invito a partecipare alla nostra festa di Natale il 21 sera a TOANO e mai come in questo caso, forse potremo imparare qualcosa dai bambini!
Buon Natale a Tutti dalla Dirigente scolastica di Toano, che tanto ama le tradizioni del suo territorio.
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MelissaPreside scusa, te lo dico con tutto il cuore: STAI SERENA
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MauraLa recita non è stata mai messa in discussione!! Sono oinvolte persone che si sono sempre impegnate, impegnando il loro tempo per la parrocchia… imparate a informarvi..
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MauraQuesta maestrina si da il caso che è AMATA da tutti i bimbi e genitori che ha seguito per 15 anni!!! Questa maestrina, come voi la chiamate, è una maestrina che si è sempre data da fare sia nella scuola (recite, addobbi, gite scolastiche, ecc.) Sia nel paese ( cori NATALIZI, presentazioni di spettacoli ecc).. questa maestrina, inoltre, sarà sicuramente lieta di invitarvi alla splendida recita natalizia CHE NON È STATA MAI MESSA IN DISCUSSIONE!!!
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amaroC’è un macroscopico parallelo tra le scuole di Toano e quella di Rozzano. In entrambi i casi c’è l’ intervento esterno di genitori invasati che con arroganza e prepotenza vogliono imporre il loro “modo” di vivere ed interpretare le festività natalizie, non disdegnando di usare menzogne, strumentalizzazioni, opportunismi vari. Qua non c’ entrano affatto le altre culture e le altre religioni, ma soltanto la volontà di chi vuole creare un caso laddove un caso non ci sarebbe. Con i distinguo del giorno dopo, emerge che alcuni genitori vorrebbero imporre una modalità di festeggiamento altamente “religiosa” in un contesto laico come lo è la scuola pubblica, non accontentandosi di festeggiare il Natale nel solco dei sentimenti ed emozioni che questa festività suscita in modo trasversale in tutti noi. A Toano si sta avvilendo il lavoro e l’ impegno dei docenti e dei bambini, perchè hanno fatto una scelta saggia ed intelligente di creare un momento laico ed un momento cristiano, in due contesti diversi. per alcuni genitori ciò è inaccettabile, loro vogliono assolutamente la loro festa religiosa nel contesto laico. Allo stesso modo, a Rozzano si stigmatizza l’ operato di un dirigente scolastico la cui unica colpa è aver impedito a due mamme invasate di entrare a scuola durante l’ orario delle lezioni, perchè volevano insegnare i loro canti religiosi natalizi…. Io gli darei una medaglia, invece, per aver svolto nel migliore dei modi il suo delicato ruolo. In tutta questa cagnara, utile soltanto a chi vuole strumentalizzarla politicamente, emerge lampante un equivoco di fondo: si confondono volutamente e faziosamente storia, cultura, tradizioni, religione, come se fossero un tutt’ uno. A mia modesta opinione ritengo che i genitori che si sono resi protagonisti di queste aberranti strumentalizzazioni, sono la vergogna dei cattolici/cristiani. Anche mafiosi e camorristi hanno la loro identità, cultura, tradizioni, storia, credo religioso: infatti sciolgono le loro vittime nell’ acido o le nascondono nei piloni di cemento, si chiamano padrino e mammasantissima, frequentano la messa e ricevono persino l’ estrema unzione, ma non è detto che tutti gli italiani siano come loro e debbano passivamente accettare le loro prevaricazioni. Per cui, cari genitori invasati cristiani, state sereni. E’ Natale per tutti, anche per chi non vuole cantare o sentire cantare “Tu scendi dalle stelle” in un luogo preposto all’ educazione e formazione dei nostri figli, e non alla loro catechesi.
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MelissaX LOMBARDI MICHELE: guardi, cerco di essere il più oggettiva possibile. I casi sno due: o c’è stato un problema di comunicazione diramando una circolare ambigua e poco chiara che ha dato adito a fraintendimenti (chi l’ha scritta? Chi si assume le responsabilità?), Oppure il fatto denunciato è vero come oltretutto hanno confermato in diversi su facebook. Qualcuno ha commesso un errore di fondo e ora si vuole dare tutta la colpa alla lega nord che semplicemente si è fatta portavoce di un disagio che qualcuno realmente ha espresso.
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MattiaBrutta gente i pecoroni geneticamente modificati leghisti… Veramente un branco in preda al panico..
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Vittorina CanoviLa maestrina…quell’assessore mostruoso..Vi invita alla festa natalizia il 21 dicembre alle ore 20.30 presso il circolo parrocchiale di Toano. Festa programmata da settembre
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antitrinarix Bravo GramelliniMa che senso ha camuffare il Natale da festa dell’inverno? Chi in coscienza si può considerare offeso o emarginato da «Tu scendi dalle stelle»? Perché la visita di un vescovo a una scuola multietnica di Sassari viene bocciata dal consiglio degli insegnanti con la solita, stucchevole e a questo punto irritante storiella del «rispetto di tutte le sensibilità»? Sulla vicenda aleggia un gigantesco equivoco che porta a confondere la religione con l’identità. Ho conosciuto un mangiapreti formidabile che cantava «Tu scendi dalle stelle» nel coro del quartiere e non passava anno senza che sulle sue guance laiche non si parcheggiasse una lacrima: pensava alla nonna che gliel’aveva insegnata da bambino. E ho ascoltato noti smoccolatori discettare con proprietà e passione di dipinti sacri. Il cristianesimo è una parte fondante della nostra storia. Spiritualmente mi sento molto attratto dalle religioni orientali, ma mi darebbe fastidio se la scalinata del Gange si spostasse sul lungotevere davanti a Castel Sant’Angelo (per quanto, come sporcizia, ormai siamo lì).
Chi approda in Italia per migliorarsi la vita o per istinto di sopravvivenza può confessare la religione che gli garba, perché anche il liberalismo fa parte della nostra identità. Ma deve accettare senza troppi turbamenti il fatto di non essere precipitato sulla Luna, ma arrivato in una terra che ha alle spalle, e sulle spalle, millenni di memoria. Se le nostre usanze lo irritano, si faccia in modo di spiegargliele, trovando i punti di contatto con le sue. Ma se si rinuncia a farlo per compiacerlo, non si diventa più accoglienti. Soltanto più vili. -

amaroGiusto per ricordare agli intellettuali italiani che se il presepe, i cori di Natale, la messa di mezzanotte e tutto l’ambaradàn natalizio fanno parte della loro cultura, beh, non fanno parte della mia. Che regolarmente pago fino all’ultimo euro di tasse per permettere agli insegnanti di religione di andare in classe a insegnare la loro religione: contro la quale non ho nulla, anzi. Rispetto, stimo e, se lo devo dire chiaro, spesso invidio i miei amici cattolici, quelli veri. Sono persone degnissime, che non hanno alcun bisogno di scusarsi per l’Inquisizione, o la connivenza con i casi di pedofilia, così come i miei amici islamici non sentono la necessità pelosa di dire che non sono terroristi. Tuttavia, mi farebbe piacere ricordare a tutti che esistiamo anche noi, quelli che non hanno la fortuna di avere una fede, e che però, prosaicamente, paghiamo per la fede degli altri. Che puntualmente, quando si parla di rispetto, si dimenticano quello dovuto a noi. Che non consideriamo radici comuni i canti di Natale, il presepio e le messe di mezzanotte, e che invece saremmo disposti a incontrarci con loro sul campo della civiltà, del progresso, della tolleranza, del rispetto reciproco. Tutte cose che però si infrangono sul loro desiderio, non dissimile se non nei metodi (meno cruenti ma altrettanto efficaci) di far vivere noi secondo le loro regole e convinzioni. Per abortire bisogna chiedere il permesso a ginecologi cattolici, per i matrimoni gay si aspetta il via libera di cattolicissimi pluridivorziati e puttanieri, e via così. Ora, costoro devono sapere che non sono più vicino a loro, culturalmente parlando, di quanto non lo sia al più oltranzista degli Imam. Per quanto il Natale faccia parte del mio retroterra culturale (e ne sono felice), non è che io e voi siamo uguali perché mangiamo il capitone la vigilia, anzi. Se volete incontrare me, la gente come me, dovete fare come i miei amici cattolici, quelli che stimo e rispetto: cercarmi su terreno di valori valido, rispettoso, onesto. Ci si vede dopo la messa e ci si trova d’accordo sul reciproco rispetto, sui diritti civili e umani, non su dove piazzare i Re Magi nel presepe. Dovete capire che anche se siamo cresciuti tutti insieme in un paese cattolico, noi cattolici non siamo. E se anche rispettiamo le vostre tradizioni, quando pretendete di dettarci le leggi, di farci mantenere i vostri preti, non siete affatto diversi dal musulmano rompicoglioni che pretende che voi non mangiate lo strologhino o il prosciutto, o che si offende se portate il vino a tavola. Voi che tremate al pensiero che il crocefisso scompaia dalle aule (non dalle vostre chiese, dalle aule), fareste bene a ricordarvi che quando ce lo avete piazzato non avete mica chiesto il nostro, di parere. Noi non ce lo vorremmo, ma siccome siete di più, e non ve ne frega un cazzo di quello che desideriamo noi, il crocefisso resta dov’è. Quella che voi chiamate tradizione condivisa è un’imposizione, che peraltro ritenete ingiusto pagarvi da soli. Capisco fare la figura degli oscurantisti, ma quella dei pezzenti ve la potevate risparmiare. (fonte http://www.amlo.it/?p=4834)
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K.K.K.volete togliere tutti i nostri simboli religiosi? Le ricordo che io sono ateo; a questo punto non vorrei vedere nemmeno le donne (?) velate, gli uomini con le vestaglie e i barboni, i sik con i turbanti e i finocchi mano nella mano con i loro simili.
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amaroIncredibile come si mistifichino e distorcono le prove. La delega, sempre che sia originale e non prodotta artatamente, non fa altro che confermare la bontà della versione della preside, e delle menzogne di chi ha creato il caso. Sulla delega vi è scritto chiaramente “Come ogni anno a fine percorso teatrale…” e non “Come ogni anno in occasione delle festività natalizie…”. Se a questo aggiungiamo che la scuola è addobbata di presepi, babbi natale, angioletti, alberi natalizi, è evidente che la religiosità della festa era stata ampiamente tutelata dalla scuola fin dall’ inizio. Quindi il peccato di lesa maestà sarebbe mettere in opera una recita non religiosa(qualcuno mi deve spiegare come è una recita religiosa) in una parrocchia? Ma qui siamo all’ assurdo: si pretende di allestire simboli natalizi religiosi in un luogo pubblico laico come è la scuola, ed al contempo ci si indigna se la scuola porta una rappresentazione laica in un contesto religioso. Le attività religiose e para-religiose intraprese,sono state ampiamente illustrate dalla preside. Evidentemente a qualcuno è rimasto sullo stomaco il percorso teatrale, che trova il suo culmine nella rappresentazione serale del 21 Dicembre. Non si comprende quale sia la parte religiosa del natale che sia venuta meno, o che sia stata abolita. E più in generale, come siano state violate l’ identità, la cultura e le tradizioni.Era forse prevista una funzione religiosa, retaggio degli anni precedenti? Qualche recita con Gesù Bambino? Qualche coro Sacro? E’ evidente che chi ha creato e strumentalizzato il caso, a Toano come a Rozzano, sta facendo solo la figura del cioccolataio. La cosa che dispiace veramente, è che costoro che si spacciano per cattolici e cristiani, non si fanno alcuno scrupolo pur di guadagnare una manciata di voti. Anche a costo di rovinare la festa del Natale a tutti, avvilendo l’ impegno ed il lavoro preparatorio di bambini ed insegnanti. Una cosa è certa: vedere il comportamento di certi pseudo cattolici/cristiani, rafforza la mia convinzione a non far battezzare cristianamente i miei figli. Non vorrei che dovessero essere confusi con certe persone malvage, eventualmente decideranno da adulti ed in piena coscienza quale fede abbracciare. Il cattolicissimo lavaggio del cervello (tradizionale, culturale, identitario, storico) lo lascio fare agli altri genitori.
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Laura Ovi, Presidente Consiglio di IstitutoIl Consiglio d’Istituto dell’Istituto Comprensivo Ugo Foscolo di Toano, riunitosi in via straordinaria, a seguito delle forti polemiche e degli articoli pubblicati in questi giorni in merito alle già note attività, del nostro Istituto scolastico, vuole esprimere grande e profondo sconcerto per l’accaduto, in modo particolare perché tutto ciò è assolutamente privo di ogni fondamento.
Chiede cortesemente, per rispetto dei bambini e dell’operato della nostra scuola, in cui crede in modo assoluto, che si faccia una riflessione vera, seria, basata su elementi oggettivi e non su polemiche gratuite, su equivoci innescati e su strumentalizzazioni.
Auspica che il tempo, gli interventi e le osservazioni (perché no, anche quelle critiche) fossero volte a proporre, rasserenare, incoraggiare, costruire e sostenere il miglioramento del cammino formativo dei nostri bambini/ragazzi dentro (e fuori) la scuola.
IL PRESIDENTE del CONSIGLIO DI ISTITUTO
Laura Ovi -

JenkoUna semplice gaffe. Secondo me c’è stata una comunicazione poco chiara da parte della scuola, tutto qui. Poi però ha peggiorato la situazione: anzichè dire in poche righe che effettivamente c’è stato un problema comunicativo, la preside si è sbracciata in un lungo sermone regalando punti ai leghisti, che oggi hanno schiacciato la palla e vinto. Almeno sulla carta.
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MelissaGrazie leghisti per aver fatto conoscere la verità! Avvertivo che da una parte si arrampicavano sugli specchi, mentre voi avevate una posizione netta. Solo che la gente (specie in montagna) preferisce stare dalla parte di chi ha il potere. Ora almeno sappiamo finalmente come sono andate le cose.
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MelissaGentilissima e chiarissima la Sig.ra Francesca Bianchi. E -lo dico sinceramente- si percepisce tutto l’impegno e passione nel far fare teatro ai bambini, esperienza io credo molto importante di crescita.
Detto questo, c’è un punto che conferma la denuncia dei genitori e dei leghisti, quando la Bianchi scrive: “ho chiesto che sull’avviso venisse scritto “spettacolo finale non religioso ” , non perche ‘ non rispetti la mia (e per tutti coloro che credono ) tradizione cristiano-cattolica del S.Natale e le altre religioni e filosofie di pensiero, semplicemente perche’ tutti i bimbi della scuola ,senza nessun tipo di distinzione di razza, religione ,pensiero, si sentissero liberi di partecipare senza creare imbarazzi. Uno spettacolo per tutti !. L’anno scorso, purtroppo, ci sono state , all’ultimo momento ,delle defezioni di bambini che ,(anche per il motivo di cui sopra ) ,non hanno partecipato allo spettacolo ,mettendo in difficolta’ i restanti”.
In sinstesi i bambini cristiani (o comunque italiani rispettosi della tradizione italiana…) devono adeguarsi ai bambini non cristiani, altrimenti si crea imbarazzo.
Ripeto, avveto tutta la buona fede della Bianchi, ma non sono assolutamente d’accordo.
Bisognava formare i bambini non italiani o non credenti al rispetto della cultura e delle nostre tradizioni, non assecondare dei capricci.
Grazie. -

amaroPer Melissa: ma voi italiani pseudo cattolici/cristiani, quando inizierete a rispettare la cultura, l’ identità e le tradizioni degli italiani non credenti? Mentre tenta di digitare una risposta, si penta davanti al suo Dio e si vergogni, per violare sistematicamente il messaggio del suo Vangelo e per le prepotenze e le prevaricazioni che voi cattolici operate quotidianamente e da millenni, a danno di tutti gli italiani non credenti OBBLIGATI a subire le vostre isterie. Quando vi parla di religione, rispondete fumosamente con identità, cultura e tradizioni. Quando vi si parla di tradizioni, rispondete altrettanto fumosamente con religione, identità e cultura. E così andare, fate un mischione incomprensibile dove non si comprendono i termini ed i confini di ciascuna cosa. La testimonianza del papà toanese Michele Lombardi è la cosa più bella e genuina emersa dai commenti, tutto il resto è solo un puerile e sterile tentativo di strumentalizzare un caso creato ad arte, per una manciata di voti in più.
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K.K.K.Amaronzo, sinistronzo del piffero !!! Vuoi sempre iniziare le tue giornate con il classico: vai a ca…. La tua italianofobia è sempre più rilevante, ti sta divorando anche quella minima parvenza di cervello che ti avevano lasciato. Ma perché non ti accontenti di fancazzare ?
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JhugoMi permetto non da ateo,ma da cristiano credente,magari non troppo praticante,ma allo stesso tempo ne razzista e ne bigotto,di dire basta a tutti queste vie di mezzo che portano solo a polemiche e fraintendimenti.Sono italiano e anche se come evidenziato sopra non sono un cattolico praticante,sono mmolto tradizionalista e legato alle nostre tradizioni,qualunque essa sia .per questo non sono disposto a scendere a compromessi.Sono gli stranieri che devono integrarsi e cio significa apprezzare e imparare a vivere e condividere insieme alla comunita italiana.Tutto cio non mi sembra che avvenga visto che rimangono sempre intanati tra le loro case e la religione,lamentandosi continuamente.ripeto sono loro che devono adeguarsi.Se non vogliono fare la recita che stiano a casa visto che dal punto di vista religioso non è un appuntamento al quale possono o vogliono partecipare.sono stanco diegli islamici,troppo chiusi mentalmente,saranno sempre un problema per tutti…
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amarox Jhugo, lei si dichiara cattolico non praticante, cristiano che vuole rispettare e che siano rispettate le tradizioni cristiane, qualunque esse siano. Le faccio notare che lei è di parte, la normalità è invece il laicismo. La domanda a cui nessun cristiano finora ha mai risposto, non è tanto quella se è giusto mantenere o togliere un crocefisso dalle scuole, ma chi vi ha autorizzato a mettercelo? Avete considerato voi cristiani che esponendo il crocefisso nei luoghi pubblici, violavate la Costituzione ed i diritti di tutti coloro che non sono cattolici? Sicuramente mi si risponderà che non è religione, ma cultura/tradizione/storia/identità… Ed allora cosa dire di quella storia/identità/cultura/tradizione che se ne fotte di quella altrui? E glielo dico da italiano che ha ricevuto una educazione cristiana, cresciuto in un contesto cattolico, e che è stato obbligato a ricevere inconsapevolmente e contro la propria volontà diversi sacramenti cattolici…. Lei vuole che siano difese le tradizioni, qualunque esse siano? Il punto è: quali sono queste tradizioni? Ogni commento contro l’ operato della scuola in questo caso, trasuda una inspiegabile quanto forzata contrapposizione con altre religioni, altre culture, altre tradizioni. Se ha mai girato all’ estero, si renderà conto che i cattolici fanno gli auguri ai fedeli di altre religioni quando questi si trovano a festeggiare la loro religione, ed altrettanto ricevono gli auguri quando si ritrovano a festeggiare le proprie. In Italia no, assistiamo ad una becera quanto violentemente ignorante difesa (ma chi la ha mai attaccata?) della identità/cultura/tradizione cristiana. Viene quasi da pensare che questa sproporzione tra azione e reazione, la si deve ad una certa fragilità ed inconsistenza della vostra identità cristiana, della vostra italica cultura e delle vostre credenze e superstizioni religiose.
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amaroKKK, la tua è la prevedibile reazione, ignorante maleducata e verbalmente violenta, che ci si possa aspettare da qualsiasi cattolico/cristiano, che arriva a strumentalizzare le proprie feste, la propria religiosità, i propri riti, i propri simboli, pur di alimentare una polemica sterile contro immigrati ed altre confessioni religiose, laddove non ce ne fosse bisogno. Ah, la Lega ha guadagnato in tutto 30 voti (quale coincidenza con Giuda ed i suoi denari, eh?), ma la Chiesa ha perso 3000 fedeli che assolutamente non vogliono essere confusi con voi.
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Anotnio ManiniPolemica su recita scuola Toano. Il Consigliere Manini si è sentito tirato in ballo dai toanesi
03 dic 2015“Sono Antonio Manini consigliere di opposizione nel comune di Toano ed in ragione del fatto che mi sento tirato in ballo per certe allusioni presenti nell’articolo dove si parla di un consigliere che aveva promesso chissà cosa e non mantenuto, vorrei fare alcune precisazioni ed una richiesta importante. Per cominciare sono stato contattato da un genitore che informandomi di ciò che stava accadendo, mi ha fornito le comunicazioni redatte dalla scuola e nient’altro, chiedendomi solamente se potevo chiedere delucidazioni e pregandomi di non fare troppa polemica e soprattutto raccomandandosi di tenere bassi i toni.
Cosa che ho cercato di fare ponendo una semplice domanda di chiarimento e specificando le ragioni che avevano portato alla protesta di alcuni genitori. Anche se non nei modi che mi sarei atteso, ho ricevuto una specie di risposta ed anche ora resto del parere che il tutto sia stato frutto di un frainteso dovuto ad una comunicazione infelice.
Mi rammarica il fatto che ciò che era stato fatto per cercare di chiarirci e placare gli animi, ha contribuito invece a riaccenderli.
Personalmente e come gruppo di opposizione, ci siamo dissociati dalla polemica sorta condannandola e riteniamo molto dannoso e senza nessuna utilità il continuare ad alimentarla. Tengo a precisare che non ho mai incontrato gruppi di genitori, che nessun documento scritto e firmato da essi mi è mai stato ne consegnato ne promesso, di non essermi preso nessun impegno con nessuno e di aver agito, come ho scritto sopra, con il solo obbiettivo di permettere un chiarimento. Visto il risultato e le speculazioni intervenute me ne guarderei bene dal rifarlo.
Questi genitori, così indignati, agguerriti e delusi, avrebbero potuto benissimo presenziare al consiglio comunale così avrebbero potuto parlare a ragion veduta rendendosi conto che non è finita proprio a tarallucci e vino ed avrebbero anche, a fine consiglio, dire la loro in merito alla questione, mettendoci la faccia….certo che dare in escandescenze su facebook è più facile.
Ora, in funzione del fatto che alcune persone dopo aver letto l’articolo, hanno fatto riferimento a me, sentendomi danneggiato ritengo più che doveroso che chi scrive renda noto nome e cognome del consigliere a cui vengono attribuite il compito e le mancanze descritte o in caso contrario vedrò come muovermi per tutelare la mia immagine.
Credo che una delle cose di cui posso andare fiero, più che le mie capacità, sia la mia correttezza, ammetto che a volte esagero coi toni e mi lascio prendere più dal cuore che dalla ragione ma faccio ogni cosa coerentemente e sempre mettendoci la mia faccia.
Ribadisco che mi ritengo offeso e danneggiato dalle dichiarazioni che possono insinuare dubbi sul mio operato e sottolineo la necessità che venga chiarito con nome e cognome colui a cui si fa riferimento.
Per chiudere invito tutti a non volere far diventare per forza il topolino un elefante, se per fare politica in un momento come quello che stiamo vivendo, ci si attacca a cose come queste, quando siamo stracolmi di problemi molto, molto più gravi, significa che siamo davvero arrivati al livello minimo della decenza”.
Antonio Manini
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Buon giorno Sig. Manini, se si è sentito tirato in ballo dall’articolo di ReggioNelWeb “per certe allusioni presenti nell’articolo dove si parla di un consigliere che aveva promesso chissà cosa e non mantenuto” in tutta franchezza è un problema suo, non della nostra testata.
Dei genitori con bambini che frequentano la scuola di Toano ci hanno contattato raccontandoci il fatto e chiedendo la riservatezza dei loro nomi e cognomi. Così come ci è stato chiesto di non specificare il nome del Consigliere comunale al quale si sono rivolti.
Esiste un diritto che si chiama “diritto alla privacy” che ReggioNelWeb non intende violare, nemmeno di fronte alla minaccia di una persona che si è sentito chiamato in causa (non ci risulta che il Consiglio Comunale di Toano sia composto da un solo eletto) perchè in paese “alcune persone dopo aver letto l’articolo, hanno fatto riferimento a me”. Si rivolga direttamente a loro e tuteli conseguentemente la sua immagine di fronte alle accuse, se prive di fondamento.
Nel caso di sue eventuali azioni ReggioNelWeb tutelerà di certo il proprio diritto all’esercizio di cronaca e il proprio diritto -e specialmente dovere-, alla non violazione della privacy altrui.
Per il resto, con la pubblicazione di ieri della richiesta della scuola circa la “festa non-religiosa” pensavamo che la vicenda fosse chiusa, ma evidentemente, nonostante ci siano problemi in giro effettivamente ben più gravi, qualcuno continua a volerla tenere accesa.
Avv. Marina Bortolani, Direttrice ReggioNelWeb.it
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Don Cigli, Don Borghi, Don ValentiniComunicato Parrocchia Toano
I locali della parrocchia ospitano da sempre la festa natalizia della scuola. La dicitura “non religiosa” nell’avviso scolastico non ha destato in noi preoccupazione, avendo conosciuto già dagli anni scorsi la serietà della rappresentazione teatrale e l’attenzione dell’Istituto comprensivo ai segni tradizionali (anche cristiani) del Natale.
Abbiamo compreso, infatti, dopo le opportune verifiche, il carattere “descrittivo” e non “provocatorio” della discussa dicitura.
Il senso cristiano del Natale ci pare meglio rappresentato dai valori dell’inclusione e della cura dei sentimenti (sottesi al progetto teatrale), che non dai toni aspri e infamanti con cui taluni hanno oltremodo difeso una certa interpretazione della “tradizione cristiana”.
don Graziano Gigli, parroco
don Stefano Borghi, collaboratore
don Giovanni Valentini, circolo ANSPI Toano-

Fabrizio MolteniCalma e sangue freddo. Secondo me a Toano hanno problemi di comunicazione. Prima la lettera ai genitori sulla richiesta di partecipazione dei figlio alla festa “non-religiosa”, poi la preside che interviene per dare dei bugiardi a chi ha osato portare alla luce la cosa, ora un consigliere che attacca Reggionelweb per sapere le cose quando il bersaglio in realtà sono i genitori che hanno avvisato Reggionelweb.
Infine, l’intervento massiccio dei preti di Toano che danno la benedizione sulla delega alla festa “non-religiosa” come carattere descrittivo e non provatorio.
Mah….non era meglio per tutti, una volta emersa la cosa, inviare un breve comunicato del tipo: “Ci scusiamo, in effetti la richiesta di delega poteva essere fraintesa, ma il nostro intento era quello di…….” Stop. Fine della storia. Invece tutte le smentite, repliche, minacce varie ecc…non hanno fatto altro che dare dei punti alla Lega Nord. Sappiatelo… e ve lo dice uno che non la votava.
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PabloMah…io rimango basito. Ma perchè Manini chiede a reggionelweb di fare dei nomi perchè in paese lo avrebbero additato? Lo chieda giustamente a quelli di Toano. Poi, il tono minaccioso non va mai bene.
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MelissaManini, le dò un consiglio con tutto il cuore, lo stesso che avevo dato alla preside: stai sereno.
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amaroA 22 giorni dal Natale si contano: critiche e biasimo verso la scuola, i docenti, la preside, i prelati toanesi, il consigliere comunale refrattario, gli immigrati, le altre culture e religioni. Nessuno ha pensato di stanare ed esporre al pubblico ludibrio quei 4 genitori (perchè tanti sono) politicizzati e fidelizzati alla lega Nord, che hanno creato ad arte un caso che non esiste (come a Rozzano), lo hanno distorto e strumentalizzato a fini politici, ingigantito all’ inverosimile contando sul tam tam mediatico? Alla fin fine non servirebbe neppure stanarli: pagano già il fatto che i loro figli si vergognano di loro.
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Fabrizio MolteniRibadisco quanto scritto sotto. C’è stato secondo me un problema di comunicazione, bastava scrivere, appena emergeva la vicenda: “Ci scusiamo, in effetti la richiesta di delega poteva essere fraintesa, ma il nostro intento era quello di…….” Stop. Fine della storia. Invece tutte le smentite, repliche, minacce varie ecc…non hanno fatto altro che dare dei punti alla Lega Nord. Sappiatelo… e, ribadisco, lo dice uno che non la votava.
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JenkoScusate, in tutta onestà, è possibile non condividere anche le spiegazioni della responsabile teatrale? Perchè si deve fare una recita NON-RELIGIOSA per non creare imbarazzi ai bambini non italiani e/o non credenti? Per me non è giusto e bene ha fatto chi ha sollevato questa vicenda, facendo diventare alla fine la recita di nuovo religiosa.
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amaroJenko, la recita non è mai stata religiosa e non lo diventerà dopo questa cagnara leghista. Puoi anche non condividere alcune scelte, ma dovresti anche ammettere allo stesso tempo che non te ne frega nulla dei non credenti e dei loro diritti. Se voglio che mio figlio possa coltivare identità cultura e tradizioni cristiane durante le festività religiose, lo iscrivo in una scuola cattolica paritaria. Ma se lo iscrivo in una scuola pubblica, accetto implicitamente che le festività cristiane possano essere affrontate e vissute in un modo non religioso. Addirittura devo mettere in preventivo che possa non esserci un crocefisso esposto, o che se esposto, qualcuno possa decidere di toglierlo. Ti domando: perchè mai si dovrebbe fare una recita religiosa in un contesto pubblico e laico solo per assecondare le aspettative dei genitori italiani e credenti? Bene hanno fatto i protagonisti diretti ed indiretti a mantenere una posizione ferma e motivata, mettendo alla berlina e isolando quei quattro genitori in preda a misticismo isterico.
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amaroLa vostra cultura cristiana, la vostra identità cristiana. le vostre tradizioni cristiane, ve le fate poi a casa vostra, tra amici e parenti oppure nei vostri luoghi di culto religioso chiamate chiese. Nei luoghi pubblici ci si comporta nel rispetto della legge, della Costituzione e dei diritti altrui, tra i quali troviamo anche italianissimi non credenti, italianissimi atei, italianissimi agnostici, italianissimi fedeli di altre confessioni religiose. La Costituzione Italiana recita chiaramente che l’ Italia è una Repubblica democratica aconfessionale, e chiunque tenti di imporre la propria fede religiosa agli altri e nelle cose pubbliche, viola la legge. Se vi sta bene è così, altrimenti potete sempre trasferirvi nello Stato Vaticano: li potrete sicuramente mettere in croce chi volete, far partorire le vostre vergini, far nascere i bambini tra lo sterco di un asinello e di un bue, cantare le vostre nenie liturgiche, violare i vostri comandamenti dal lunedì al sabato ed andare a confessarli di domenica per essere assolti. Ma lasciate in pace le persone normali che non hanno nulla a che fare con la vostra pelosa ed invadente ipocrisia.
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K.K.K.Povero amarognolo del piffero. Ancora una volta hai pestato la classica “cacca”. La sig. Amal, musulmana praticante e con il velo, ti ha smentito. Tu e tutti gli idioti che vogliono censurare il Natale, non dovreste più farvi sentire, siete solo degli “italianofobi, fasssisti, nassisti, komunisti. In poche parole: siete solo degli emeriti coglioni. Voi siete gli ipocriti che solo per una mentalità abbietta e per il vostro: “politicamente corretto” cercate scuse per privare i ragazzi di una festa molto sentita dagli italiani (intelligenti e DEMOCRATICI. Io sono ateo, ma rispetto chi non vuole sopraffarmi con le sue idee, e voi cercate in tutti i modi di sopraffare.
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amaroPovero K.K.K. del piffero. Ancora una volta hai pestato la classica “cacca”. La sig. Amal, musulmana praticante e con il velo, ti ha smentito. Tu e tutti gli idioti che vogliono imporre il vostro modo di celebrare il Natale agli altri, non dovreste più farvi sentire, siete solo degli italianofobi, fascisti, nazisti, islamofobi, prevaricatori prepotenti liberticidi. In poche parole: siete solo degli emeriti coglioni. Voi siete gli ipocriti che solo per una mentalità abbietta e per la vostra religiosità cercate scuse e pretesti per imporre a chiunque il vostro modo cattolico/cristiano di interpretare e vivere una festa molto sentita da tutti gli italiani, anche quelli intelligenti e DEMOCRATICI che non sono cristiani. Io sono agnostico, e non rispetto chi non rispetta la mia libertà ed i miei diritti, e vuole sopraffarmi con la sua fede religiosa e le sue idee. E voi cercate in tutti i modi di sopraffare, imponendo crocefissi a tutti, anche dove non dovrebbero essere, e pretendendo presepi, recite religiose e canti cristiani fregandovene degli altri. Le altre culture e le altre religioni non c’ entrano nulla in tutto questo: siete voi i primi a non rispettare i diritti e le libertà di chi non è come voi, e che fino ad oggi vi ha tollerato con pazienza.
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K.K.K.Da un p………., cosa aspettarci?
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K.K.K.Volete bandire tutti i simboli religiosi? Tutte le manifestazioni ? Rendere anonime le facciate delle chiese? Eliminare i nomi di santi dalle strade e dalle piazze? Da ateo non mi interessa. Ad una condizione, però, NON FATECI Più VEDERE SCHIAVE VELATE, UOMINI (?) CON LE TONACHE GRIGE E LE BARBE LUNGHE. VIA TUTTI I COPRICAPI TRADIZIONALI, ELIMINATE TUTTE LE SCRITTE ARABE e in altre lingue, PROIBITE IL MASSACRO DEGLI ANIMALI CON IL SISTEMA ISLAMICO. NON FORNITE ASSISTENZA DIVERSIFICATA PER UOMINI (‘?) O DONNE; PROIBITE L’OCCUPAZIONE DELLE STRADE A GENTE CHE PREGA (che gli occidentali vengano sottomessi o massacrati) CON IL CULO IN ARIA. PROIBITE I DIGIUNI MENSILI E LE FESTE PER LE RICORRENZE DI OGNI RELIGIONE E DI OGNI TIPO. Noi italiani saremmo costretti ad accettare supinamente; gli invasori se ne sbatterebbero le palle. Questa, secondo gli ….. del PD e complici vari, sarebbe democrazia.
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RnWStop alla benedizione pasquale a scuola. L’ha deciso il Tar dell’Emilia Romagna
No alla benedizione pasquale a scuola. Lo ha sancito la sentenza 166/16, pubblicata dalla prima sezione del Tar Emilia-Romagna. Secondo il giudice, rileva Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti“, l’utilizzo dei plessi in orario extrascolastico risulta consentito dalla legge per finalità collettive, ad esempio per iniziative culturali, mentre il sentimento religioso rientra comunque nella sfera personale.
Deve dunque escludersi che l’articolo 96 del decreto legislativo 297/94 autorizzi l’utilizzo della strutture per la celebrazione di un vero e proprio rito religioso.
Alla benedizione in palestra può partecipare chi vuole, a patto che ci siano adulti che si assumano la responsabilità dei minori. (clicca qui per continuare a leggere)
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amaroEra ora
Non se ne può più di questa invadenza e prepotenza cattolica. Il prossimo passo sarà staccare i crocefissi dalle pareti
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antitrinarixle evanescenti gioie effimere del vermetto sinistronzo
BRAVOOOOO sei contento che abbiano limitato il cattolicesimo nei locali degli enti pubblici? Benissimo e adesso tornatene pure ……..
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