Durante la manifestazione a sostegno dei migranti davanti all’ufficio anagrafe di Reggio Emilia, il cittadino reggiano Sig. Ascari è intervenuto con una sua protesta personale: “Io mangiavo pane e sigoia (cipolla) fino al ’55, vivevamo in sei in una stanza e si andava in campagna a mangiare i ciocabec, cioè l’erbe che cresceva e dalla quale si tirava fuori il latte, e i risson (i riccioni). E qui si lamentano della pasta cotta e cruda?! Se gli diciamo di andare a lavorare 2-3 ore a pulire, dicono di no perchè vogliono i soldi! Ma che vadano in Brasile!”.
La protesta di Ascari (guarda il video qui sotto) è stata interrotta da due poliziotti della Digos che l’hanno fatto allontanare.
@reggionelweb
Condividi su Whatsapp







Homepage › Forum › Alcuni profughi pakistani si presentano in Questura per lamentarsi dei pasti
Questo argomento contiene 6 risposte, ha 1 partecipante, ed è stato aggiornato da
RnW 5 ore, 15 minuti fa.