Il 24 aprile 1945 il distaccamento di Montecchio della Guardia Repubblicana, RSI, per la mediazione del curato si arrende alle forze partigiane dietro la promessa della salvezza.
Il 25 vengono trasferiti nei boschi di Cernaieto, vicino a Trinità di Ciano, e passati per le armi assieme a 3 ragazze e 3 ragazzini di meno di 17 anni.
23 cadaveri saranno ritrovati tempo dopo, ma solo dopo moltissimi anni si scoprirà che 2 persone erano sopravvissute coperte dai corpi dei caduti, una chiederà aiuto in una casa vicina e verrà uccisa, l’altra, del posto, sarà nascosta da amici e racconterà quanto accaduto solo decenni dopo.
La storia è raccontata nel libro di Fabio Filippi e Pierluigi Ghiggini, “La strage, la croce e il femminicidio di Paolina“. Da 12 anni sul luogo è stata innalzata una croce, più volte abbattuta da sconosciuti, per l’interessamento di Fabio Filippi e Luca Tadolini e qui si raccolgono ogni anno da allora in vari per commemorare i fatti.
Quest’anno erano presenti una cinquantina di persone, tra cui il sopravvissuto e la nipote di 2 dei caduti nonché l’On. Remo Sernagiotto, gruppo ECR, del parlamento europeo.
Nelle vicinanze è stata posta da ignoti, nel 2014, una ulteriore piccola croce e sulla quale nell’ultimo periodo vengono posti messaggi che sembra vogliano invitare a scavare…
Quest’anno era in programma uno scavo- saggio che non ha potuto essere portato a termine per il malore che ha colpito uno dei presenti prontamente soccorso prima di essere portato in ospedale.
Una storia non ancora conclusa in cui ci si aspettano ulteriori novità.
Fabio Zani
ELENCO DEI MARTIRI DI CERNAIETO:
Alberto Bigliardi di Sant’Ilario d’Enza, sergente maggiore di 41 anni;
Giovanni Bonomi di Bettola, caporal maggiore di 39 anni;
Ugo Botti di Reggio Emilia, di 26 anni;
Carlo Cantarelli di Gattatico, caporal maggiore di 46 anni;
Livio Corradini di 17 anni, figlio di Angelo Corradini che restò ferito nella battaglia di casa Bedogni;
Pasquale Da Grava di Correggio, caporal maggiore di 43 anni;
Carlo Ferretti “Rampein” di Reggio Emilia, di 23 anni, sergente maggiore;
Vincenzo Fiaccadori di Reggio Emilia, caporal maggiore di 46 anni;
Angelo Gallingani di Sant’Ilario, caporal maggiore di 48 anni, rinvenuto con la testa mozzata;
Luigi Gallingani di 16 anni, figlio di Angelo Gallingani;
Luciano Gibertini di Reggio Emilia, di 16 anni;
Gaetano Giovanardi di Bagnacavallo (Ravenna), di 21 anni, sottotenente e comandante del distaccamento di Montecchio;
Ulderico Manghi di Reggio Emilia, di 22 anni;
William Onesti di Reggio Emilia, di 16 anni;
Ettore Rocca di Ciano d’Enza, caporal maggiore di 46 anni;
Marco Vezzani di Reggio Emilia, di 36 anni.
Paolina Viappiani di Bibbiano, di 22 anni.
Maria Spaggiari di Montecchio, di 29 anni.
Lina Giroldini.
Armando Giroldini.
Umberto Giampietri.
Mario Tedeschi, di Bibbiano.
Ed altri Caduti di cui non è stato possibile il loro riconoscimento






