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La benedizione di Sgarbi sui quadri di Abramo: “Lo promuovo pittore di Stato”

Dipinge quadri da 40 anni, ma negli anni Abramo Orlandini è divenuto famoso per aver partecipato a film importanti lavorando con Pupi Avati, Nanni Moretti, Terry Gilliam, Dino Risi e Vittorio Sgarbi. Con quest’ultimo in particolare era il volto fisso durante la trasmissione “Sgarbi Quotidiani”: un commento di Abramo introduceva la puntata, poi stava sempre posizionato dietro al critico d’arte più famoso d’Italia come se fosse un quadro vivente. Abramo per quel lavoro prendeva 100 euro a puntata.

Ha vissuto a Roma dall’87 fino a circa 4 anni, quando è tornato a Reggio Emilia dove vive oggi con una piccola pensione d’invalidità.

Stile naif, papillon e scarpe da ginnastica, è facile incontrarlo in centro per Reggio, fra piazza del Duomo, via Farini e via Crispi, ed è impossibile non cedere alla richiesta di una sigaretta o di qualche spicciolo per il caffè: basta quel sorriso pieno e gentile per infondere un tocco naif all’intera giornata.

Un personaggio, Abramo, che Giuseppe Zironi, filmmaker, insegnante di sceneggiatura per fumetto, nonché papà di Violetta, ha voluto raccontare nel film-documentario ‘24conAbramo’: 24 ore di riprese effettuate nel mese di novembre sulla giornata di Abramo , presentate al pubblico per la prima volta nel gennaio scorso al cinema Al Corso e divenute subito un successo.

Chiusi i riflettori di quel successo, Abramo ha ripreso la sua vita di tutti giorni, intensificando la pittura e producendo nuovi quadri con un tratto speciale, il tratto unico di Abramo.

A siglarne il successo artistico è Vittorio Sgarbi in persona che ha dichiarato: “Abramo Orlandini è un grande artista spontaneo, non lo si può giudicare sulla base di ciò che dicono o non dicono i suoi quadri. Orlandini è un’opera d’arte”.

“Da un corpo come quello e da un lungo silenzio a cui è stato abituato -prosegue Sgarbi-, non possono che uscire delle grida di gioia o di dolore, quindi dei quadri che manifestano questa sua naturale bellezza”. “I quadri di Abramo vanno comprati a tela girata, ovvero vedendo la tela e comprandola, non guardando se piace: il bello e il piacere si contraddicono, ciò che bello non può piacere, perchè ciò che piace indulge”.

“Ho una fiducia cieca in Orlandini -conclude Vittorio Sgarbi-. Parlo nell’assoluta conoscenza di ciò che Orlandini è nella sua essenza e lo promuovo pittore di Stato.

Contattato da ReggioNelWeb Abramo ha espresso gioia per le dichiarazioni di Sgarbi: “Vittorio mi ha fatto un grosso regalo e lo ringrazio di cuore”. Dopo il successo di “24conAbramo” un altro film in arrivo? “Non è escluso -ha risposto Abramo-, a Zironi è venuta l’idea di girare un film a Roma che racconta degli anni di quando vivevo là. Vedremo…”.

@reggionelweb

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