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Iniziato processo per doppie firme elezioni. Tanti reggiani gridano innocenza

Il Tribunale di Reggio Emilia, applicando la normativa prevista, notificò l’anno scorso a circa 400 reggiani, un atto giudiziario contenente il decreto penale di condanna all’insaputa degli interessati che non hanno potuto difendersi (ndr, particolare procedimento previsto dalla Giustizia italiana).

DecretoPenaleHome“Non sono mai stata condannata in vita mia, ho sempre rispettato la legge -raccontò una donna a ReggioNelWeb faticando nel trattenere le lacrime-, pago regolarmente le tasse e sono una persona onesta. Poi nei giorni scorsi ho ricevuto una notifica che sta cambiando la mia vita”.

La donna era imputata “del reato previsto e punito dall’art. 93 del DPR 16 maggio 1960, n. 570, perchè, alle elezioni amministrative del giorno 25/05/2014 per il rinnovo degli organi elettivi del Comune di reggio Emilia, sottoscriveva due dichiarazioni di presentazione di candidatura nelle liste elettorali “Un’Altra Reggio” e “Reggio Democratica” a Reggio Emilia nel Marzo e nell’Aprile 2014”. Si tratta delle liste civiche che avevano come candidati sindaci Francesco Fantuzzi e Antonio Casella.

Un incubo condiviso da tante altre persone che ieri si sono trovate in un’aula del Tribunale di Reggio Emilia davanti al giudice Stefano Catellani scegliendo di affrontare il processo, piuttosto che pagare la sanzione di 200 euro e avere un precedente reputato ingiusto sul certificato penale.

Numerose firme sarebbero palesemente false, alcune riguardano addirittura persone decedute al momento della sottoscrizione.

Il tribunale ha deciso di unificare i casi in un unico procedimento rinviato al 24 settembre, mentre il giudice ha annunciato l’impegno ad accorciare i tempi d’attesa arrivando a un’unica sentenza dopo aver disposto le perizie calligrafiche che potrebbero scagionare definitivamente coloro che si professano innocenti.

@reggionelweb

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