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Più bici in città, l’On. Gandolfi (Pd) esulta per approvazione della “sua” legge

“Approvata la legge quadro sulla ciclabilità! Il Senato ha approvato definitivamente la legge Decaro/Gandolfi che per la prima volta il Italia assegna allo Stato e al Mit il compito di sviluppare la mobilità in bicicletta, con un budget iniziale di 500 milioni di euro. La mia soddisfazione è enorme e la voglio condividere con tutti i ciclisti italiani, anche se oggi un grazie speciale va ai colleghi senatori che hanno compiuto il miracolo approvando definitivamente la legge in un mese oltre che hai colleghi dell’intergruppo, alla Fiab che l’ha promossa e al Ministro Delrio che l’ha sempre sostenuta”.  Questo l’annuncio dell’onorevole Paolo Gandolfi dopo l’approvazione al Senato della legge sulla mobilità ciclabile.GandolfiBarba

“La nuova legge, di cui sono stato relatore – spiega Gandolfi – dà al nostro Paese un quadro di riferimento sugli standard e la qualità, per affrontare in maniera più risoluta il gravissimo problema della mobilità in ambito urbano, garantire maggiore sicurezza ai nostri cittadini nel momento in cui decidono di muoversi anche con un mezzo differente dall’automobile, assicurare complessivamente maggiore qualità alle nostre aree urbane, riducendo la presenza del traffico e l’inquinamento atmosferico. Vogliamo che la mobilità urbana diventi qualcosa di efficiente, che dia maggiore produttività, forza e capacità di funzionamento alle nostre aree urbane”.
Il testo deve molto al modello Reggio sulla mobilità ciclabile: solo per fare un esempio, rende obbligatoria per i comuni la redazione di un Biciplan, strumento già adottato a Reggio dal 2008, che prevede la definizione delle ciclovie prioritarie, con tempi e modi definiti per realizzare le infrastrutture. Il Biciplan definisce inoltre gli interventi puntuali sui principali nodi di interferenza con il traffico veicolare, le azioni per migliorare la sicurezza dei ciclisti e quelle per il contrasto al furto delle bici.

Per l’occasione l’On. Gandolfi si è tagliato la barba documentando il momento su Facebook: “Avevo detto che se fosse stata approvata la legge quadro sulla ciclabilità mi sarei tagliato la barba. Ecco fatto!”.

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