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Professionisti gratis in parrocchia? Don Goccini critica Vescovo di Torino e incassa like

Professionalità retribuita e gratuità non sono affatto incompatibili. E gli educatori professionali non servono a “tappare i buchi” del volontariato, ma a innalzare la proposta educativa e pedagogica mettendo a disposizione competenza e affidabilità. E tutti i giovani che sull’educazione (anche in PostDonGocciniOratorio) stanno giocando il loro futuro professionale???”. Il post è stato scritto in questi giorni su facebook da Don Giordano Goccini, nuovo parroco dell’Unità Pastorale di Novellara ‘Madonna della Fossetta’, a seguito delle dichiarazioni dell’Arcivescovo di Torino Cesare Nosiglia contenute nella lettera pastorale rivolta ai giovani ed educatori e riportate da La Stampa: “L’animatore è una vocazione. Non è educativo pagarlo”.

“Crescere nella fede deve far parte, per i giovani, di una educazione complessiva ad essere donne e uomini capaci di affrontare le sfide dell’oggi -scrive l’Arcivescovo-”. “Uno dei compiti fondamentali richiesti ai presbiteri, ma non solo a loro, è quello dell’accompagnamento: molti hanno segnalato l’esigenza di figure che sappiano affiancare i giovani, che possano fornire strumenti e chiavi di lettura per affrontare le scelte. Ogni comunità cristiana dovrà dunque promuovere vocazioni educative basate sulla gratuità, per animare gli Oratori e le altre realtà di Pastorale Giovanile”. “Non ritengo né opportuno né educativo retribuire gli animatori, perché il valore del servizio è una scuola di vita e di vita cristiana fondamentale per i giovani”.

La posizione dell’Arcivescovo di Torino non è piaciuta a Don Goccini, noto per dire sempre ciò che pensa, anche quando non condivide il pensiero delle gerarchie. E così l’ha postata sul social incassando in tempi brevi circa 150 like e diversi commenti di sostegno: MGDG: “Concordo pienamente con te Don Giordano, sono tempi questi che non ci si può improvvisare educatori!”, S.S: “Sono perfettamente d’accordo. Credo sia corretto dare un’ottima proposta educativa attraverso anche professionisti formati, il che implica costi e di conseguenza doverli retribuire”… Fra i post in calce al pensiero di Don Goccini ha riscosso particolare successo quello di S.N. “A questo punto viene spontaneo chiedersi se i sacerdoti, “vocati” per eccellenza, vivano senza soldi”.

Infine il commento ironico di RBG, fra i numerosi sostenitori di Don Goccini: “Guarda Giordano che al prossimo giro di giostra finisci in una parrocchietta sperduta tra i monti a dire certe cose!”.

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