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Migranti, Richetti (Pd): “Il bisogno non giustifica il reato”

L’on. Matteo Richetti (Pd), membro della segreteria Renzi e responsabile comunicazione del Partito Democratico è stato ospite ieri sera a FestaReggio incalzato sul palco dalle domande di Beppe Pagani.

Diversi i temi trattati, a partire da quello sui migranti: “Non si può affrontare il problema pensando di risolverlo senza considerare le cause, e le cause sono molteplici. Di certo non si possono lasciare affogare le persone in mare. Sul tema non c’è divergenza di linea politica all’interno del Pd”.

Ricchetti ha evidenziato l’importanza dell’assunzione di responsabilità da parte di tutti, dell’Italia, ma anche della comunità europea e delle persone che giungono sul nostro territorio “che vanno aiutate garantendo i diritti, ma chiedendolo loro il rispetto delle regole. Se abbiamo diritto a un tetto abbiamo diritto di averlo, ma non dobbiamo “prendercelo” commettendo un reato. Il bisogno non giustifica il reato”, ha specificato l’onorevole del pd.

RicchettiPagani“Lo ius soli è più di un riconoscimento giuridico, perchè è anche civismo e comunità. Che sia chiaro -ha specificato Richetti- essere per l’accoglienza non significa esser per il disordine, perchè garantire sicurezza spetta anche a noi, non è un tema appannaggio di altri”.

Pur accennando alle differenze del passato con l’attuale segretario del Pd, Richetti ha snocciolato tutti i risultati incassati durante il governo Renzi, valorizzando la forza di un quarantenne che ha preso in mano il paese in un momento difficile “governandolo egregiamente”.

Poi una sferzata a un certo giornalismo: “L’idea che Renzi possa rovinare l’Italia non ha senso. Forse l’errore è stato quello di ridicolizzare Floris dicendo che fa più audience Rambo di lui. Il fatto di non aver bisogno di nessuno è sempre stato un atteggiamento coraggioso di Renzi anche quando si dicono verità. Ovvio che poi da quel momento il rischio è che ti diano addosso”.

A fare da cornice alla diffusione di informazioni sbagliate, i commentatori della piazza social: “Facebook è diventato il luogo dove Mattarella e pinco pallo hanno la stessa valenza, dove si amplifica tutto. Se non abbiamo un equilibratore, smettiamo di occuparci di cose serie, perché manca la profondità”.

Non poteva mancare una riflessione sulla proposta di legge a firma Richetti sui vitalizi: “E’ una vergogna che i deputati percepiscano la pensione anche per un solo giorno di Parlamento. C’è stata una levata di scudi perchè alcuni ex parlamentari pensano che si voglia toglier loro la pensione, ma nessuno l’ha mai detto né pensato. Con la proposta di legge si vuole semplicemente ricalcolare la pensione in base a quanto effettivamente svolto in parlamento. I vitalizi dovrebbero essere uguali per tutti gli italiani. Anche su questo punto -evidenzia Ricchetti- i giornalisti prima davano addosso al vitalizio parlamentare, poi hanno accusato di populismo la proposta di legge e infine hanno iniziato ad allarmare dicendo che si comincia toccando i vitalizi dei parlamentari per poi ritoccare le altre pensioni statali degli italiani. Ma è una bugia! E proprio su questo punto esiste un comma chiarissimo”.

La legge sui vitalizi, approvata alla Camera, potrebbe avere dei problemi al Senato. Richetti lancia uno strale rivolto al Movimento5Stelle: “Attenzione, guardate come si comportano, perchè i grillini hanno tutta la convenienza a non vedere approvata la legge, così possono utilizzarla come cavallo di battaglia in campagna elettorale”.

Infine, una stoccata ai fuoriusciti dal Pd: “Venivo qui a FestaReggio con Bersani ed Errani che mi dicevano che prima di tutto c’era il partito, e che questa era la ditta da rispettare sempre. Io l’ho fatto, e continuo a farlo, ma loro ora dove sono?”.

Marina Bortolani, @reggionelweb