Home > Città > Vaccini, Gelli (Pd): “Sui social troppa confusione fra medici e ciarlatani”

Vaccini, Gelli (Pd): “Sui social troppa confusione fra medici e ciarlatani”

Partecipato dibattito ieri sera a FestaReggio dal tema “Sanità e Sicurezza”. L’On. Federico Gelli, responsabile nazionale Sanità del Pd, incalzato dalle domande dalla giornalista di Telereggio Manuela Catellani, ha illustrato in particolare la legge sulla responsabilità medica e la nuova normativa sulle vaccinazioni obbligatorie.

La legge sulla Responsabilità professionale sanitaria, frutto di un lavoro durato tre anni, ha visto approvati in agosto quasi tutti i decreti attuativi (ndr, ne mancano ancora quattro di competenza del Ministero dello Sviluppo Economico). Si tratta di una normativa che segna un cambiamento epocale per la sanità italiana.

DottoreMedicoSanitPrima dell’approvazione della nuova legge, medici e operatori sanitari lavoravano costantemente con la spada di Damocle della possibile denuncia da parte dei famigliari di un congiunto deceduto o non guarito secondo le aspettative. L’operatore sanitario era costretto, a seguito dell’apertura di una causa, ad affrontare disagi e incaricare un legale per la difesa. Disagi difficilmente risarcibili, sia in termini economici che di serenità quotidiana nello svolgimento della propria professione.

“Prima della legge gli avvocati avevano tutto l’interesse ad incalzare i pazienti a presentare denuncia nei confronti dei medici prospettando possibili risarcimenti -ha spiegato l’On. Gelli-, intanto venivano presentate denunce, poi, se il medico era assolto, amen, se invece subiva la condanna il risarcimento veniva “suddiviso” con il legale. Il fatto è che la grande maggioranza delle denunce presentate hanno avuto l’epilogo di un’assoluzione”. Procedimenti che apparivano quindi al limite del temerario.

Con la nuova legge, che fra le varie cose prevede l’obbligo assicurativo per tutte le strutture sanitarie, oltre che per i professionisti, spetterà a chi denuncia il medico di dover dimostrarne la colpevolezza. Ciò non significa minore tutela per il paziente, tutt’altro: si velocizzeranno e saranno maggiormente certi i risarcimenti per i cittadini realmente vittime di errori medici.

vaccinibambinoL’On. Gelli, relatore alla Camera della legge sull’obbligatorietà dei vaccini, nel trattare il tema dal palco di FestaReggio, ha posto l’accento sulle fake news diffuse nel web da parte di persone che nulla hanno a che fare con la scienza: “Purtroppo sui social la parola di un medico vale come quella di un ciarlatano, e i cittadini assumono poi decisioni influenzati da ciò che diffondono quei ciarlatani”. “Va recuperata una corretta informazione che interrompa definitivamente il circuito di falsità -ha auspicato l’onorevole del Pd-. Non è più accettabile che solo il 70% degli operatori sanitari sia vaccinato. Anche i professionisti devono adeguarsi correttamente alla nuova legge, altrimenti incorrono in sanzioni o decisioni drastiche da parte dell’ordine dei medici”.

I vaccini sono i farmaci più diffusi e più verificati al mondo -ha evidenziato Gelli-, e in quanto tali, proprio come i farmaci, possono avere effetti collaterali o risultare allergici per alcuni. Ma gli effetti certi positivi sono nettamente superiori. Oggi in Italia c’è un’epidemia di morbillo, con tre bambini morti perchè non vaccinati. Lo Stato ha il dovere di tutelare la salute pubblica e un domani anche quei genitori che oggi sono influenzati da chi diffonde informazioni sbagliate, ci ringrazieranno per aver salvato la salute dei loro figli”.

Infine, il tema dei punti nascite: sì alle deroghe, ma solo a determinate condizioni. “Non possono esserci punti nascite al di sotto degli standard di sicurezza. Ripeto, lo Stato deve garantire la tutela della salute pubblica sempre, e ciò fin dalla nascita”.

Marina Bortolani, @reggionelweb