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Usura, a Reggio Emilia bassa permeabilità. Il rapporto Eurispes

Eurispes ha elaborato i numeri forniti al Ministero degli Interni stilando il rapporto sulla permeabilità dell’usura nelle province italiane in riferimento al 2016.

L’indice (InPut) su cui si basa la classifica è stato calcolato incrociando numerose 23 variabili quali, ad esempio, tasso di disoccupazione, livello di ricchezza della società, reati denunciati, estorsioni, lesioni.

Nelle prime 10 posizioni 9 province fanno parte dell’Italia Meridionale. Unica eccezione la vicina Parma, che ha ottenuto il 100 di permeabilità dell’usura in una scala da 0 a 100.

Dopo Parma seguono Crotone (96,79), Siracusa (91,87), Foggia, Trapani, Vibo Valentia, Palermo, Avellino, Catania, Caltanissetta.

L’intero territorio nazionale ha ottenuto un grado di permeabilità pari 44.

La seconda provincia dell’Emilia Romagna più esposta all’usura è Rimini, con un punteggio di 44,24.

Reggio Emilia invece ha un punteggio di 27,09 attestandosi fra le due province della regione con il più basso livello di permeabilità all’usura (l’altra provincia è Forlì-Cesena, con un punteggio di 18,24).

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