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Reggio Emilia ricorda la tragedia di Marcinelle. Morirono 12 reggiani

Era l’8 agosto del 1956 quando, nella miniera di carbone Bois du Cazier di Marcinelle, in Belgio, una combustione d’olio ad alta pressione innescata da una scintilla elettrica causò un incendio.

Le fiamme in un primo momento si svilupparono nel condotto d’entrata d’aria principale, riempì di fumo l’intero impianto sotterraneo, provocando la morte di 262 persone delle 275 presenti, prevalentemente emigranti italiani (136): fra questi vi erano diversi cittadini reggiani.

marciDefPrima di quella tragedia, mai una miniera aveva pagato un simile tributo di vittime per l’estrazione di carbone dalle sue viscere. Le conseguenze della catastrofe furono la fine dell’immigrazione italiana verso il Belgio e una regolamentazione più severa in materia di sicurezza di lavoro.

Il sito Bois du Cazier, ora dismesso, fa parte dei patrimoni storici dell’Unesco.

Reggio Emilia non dimentica le vittime di quella tragedia e degli italiani caduti sul lavoro in Italia ed all’estero. Sabato 5 agosto, infatti, alle ore 17.30, nel Parco della Pace (direzionale San Pellegrino, via Gandhi) la città commemora la tragedia di Marcinelle.

Il programma prevede gli interventi dell’assessore a Bilancio, Patrimonio pubblico e partecipate Daniele Marchi, della presidente della Filef Reggio Emilia Laura Salsi, e di Elvira Meglioli, della segreteria Cgil Reggio Emilia.

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CorriereMarcinelle