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Reggio Emilia, il futuro del Pd: la partita è iniziata

REGGIO EMILIA – Si celebrerà in autunno il congresso provinciale del Partito Democratico, un appuntamento particolarmente importante: saranno infatti i nuovi vertici del PD reggiano ad incidere sulle scelte in vista delle elezioni politiche (entro un anno) e quelle amministrative locali (fra un anno e 11 mesi).

Attualmente si respira una calma anomala. Dopo baruffe virtuali innescate da un sms del Vice Capogruppo PD Gianluca Cantergiani nella chat whatsapp di maggioranza mentre si discuteva della linea del partito locale e nazionale, tutto appare rientrato.

I renziani non sembrano più tesi, invocano l’unità e Costa potrebbe -forse- essere riconfermato alla guida provinciale del partito. La ciliegina sulla torta che avrebbe calmato le acque è stata la lettera firmata da Andrea Rossi (Sottosegretario alla presidenza della Regione e Responsabile nazionale dell’organizzazione Dem) e dal Ministro Martina nella quale sono state indicate le linee guida da seguire nel percorso in vista del congresso autunnale.

Questa è la situazione che appare.

In alcuni meandri del Pd però, si scorgono segnali diversi. C’è chi scalda i motori per aver pronto un piano alternativo nel caso in cui l’unità auspicata diventi irrealizzabile.

Perchè i renziani dovrebbero rinunciare al consenso del 71,3% intercettato a Reggio alle ultime primarie lasciando lo scettro facile a un segretario che non si è mai espresso palsemente pro-Renzi (ndr, nemmeno pro-Orlando)? Dopo la sconfitta di Campegine, non sarebbe meglio cambiare alcuni giocatori affinchè il medesimo risultato non capiti fra due anni in altre realtà locali? Se Delrio smonterà da Ministro, quale ruolo politico-amministrativo futuro giocherà rispetto alla realtà reggiana? Cercherà insieme ai suoi fedelissimi di tornare ad avere un ruolo importante su Reggio Emilia?

Gli interrogativi sono tanti. Per il momento i renziani si limitano a tracciare i principi su cui impostare il lavoro politico da qui ai prossimi mesi: 1) responsabilità; 2) serietà 3) valori. Mentre sui primi due formalmente sono tutti d’accordo, sull’ultimo punto la partita è apertissima: i valori che si vogliono portare avanti all’interno del partito possono infatti divergere dal momento in cui si dovrà decidere con chi e su quali presupposti fare alleanze.

Intanto stanno emergendo sempre più nello scenario politico locale del centrosinistra due renziani doc: Massimo Gazza, sindaco di Boretto attivissimo sui social network, e Daniele Marchi Assessore al Bilancio, Patrimonio pubblico, Partecipate e sviluppo economico in comune a Reggio Emilia, proveniente dal mondo delle cooperative sociali vicine a Delrio.

Quale ruolo giocheranno Gazza e Marchi? Sembra presto per dirlo. La partita però è iniziata, e i giocatori stanno attendendo il momento migliore per fare le mosse.

Mb, @reggionelweb