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Lugli, Presidente CNA: “Le nostre sfide al fianco degli artigiani”

Giorgio Lugli è da un mese il nuovo presidente di CNA Reggio Emilia. L’Assemblea CNA lo ha eletto con l’85% dei consensi al primo voto (il Regolamento CNA prevede il voto segreto) che presupponeva la maggioranza dei due terzi. Classe 1967, artigiano reggiano, titolare di una ditta di finiture d’interni, già membro della presidenza durante i quattro anni di mandato di Nunzio Dallari. La nuova Presidenza di CNA Reggio Emilia è composta da: Deborah Bondavalli, Laisa Rinaldi, Alcide Paterlini, Giorgio Francia, Orazio Russotto e Andrea Trinelli (nella foto qui sotto la squadra della Presidenza). ReggioNelWeb ha intervistato il nuovo Presidente di CNA Giorgio Lugli.

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Giorgio Lugli, Presidente di CNA e artigiano reggiano titolare di una ditta di finiture d’interni. Cos’altro può dirci per conoscerla ulteriormente?

Sono sposato, ho due figli. Sono cresciuto a pane e CNA, dato che mio padre è sempre stato un attivo dirigente dell’Associazione. Amo la montagna dove vado ogni volta che posso e mi piace giocare a tennis, anche se il tempo a disposizione è davvero poco. Sono tifoso di tutto lo sport reggiano, in particolare del basket.

GiorgioLugliPresidenzaCNAHa preso in mano il testimone lasciato da Nunzio Dallari. Che realtà associativa ha trovato?

CNA può vantarsi di essere riuscita a chiudere l’anno senza perdite, anzi col segno positivo. Cosa non facile, nemmeno per l’Associazione di categoria numero uno in provincia, la quinta in Italia per numero di imprese associate, un universo di ventimila persone, considerando imprenditrici e imprenditori oltre che i professionisti. Nonostante le difficoltà e lo scenario economico ancora sfavorevole, il bilancio 2016 ha mostrato miglioramenti grazie a un meticoloso lavoro di controllo e di ottimizzazione delle risorse svolto dal presidente uscente Nunzio Dallari che ha amministrato la cooperativa di CNA con lo spirito del “buon padre di famiglia”. Posso quindi dire di aver “ereditato” una realtà sana e con i conti in ordine che può guardare al futuro con fiducia.

Il giorno dell’elezione, ha spiegato che il suo mandato sarà svolto all’insegna del P.I.U’: Positività, Integrazione, Utilità. Cosa significa di preciso?

Ho voluto caratterizzare il mio mandato con una parola che che contiene in se’ la visione dello sviluppo e non della conservazione e che presuppone un atteggiamento coraggioso e non remissivo. Una parola che ne riassume tre che sono le linee guida del lavoro che vorrei portare avanti. POSITIVITA’, di cui c’è tanto bisogno soprattutto nei periodi di profondo cambiamento come quello che stiamo vivendo da diversi anni, riguarda l’orgoglio di appartenenza a un’Associazione che ha più di 70 anni di storia. Dobbiamo essere fieri di ciò che di buono fa tutti i giorni CNA per il sistema delle piccole e medie imprese. INTEGRAZIONE tra servizi e rappresentanza, le nostre due anime che rappresentano il valore aggiunto di CNA e il profondo segno distintivo della nostra Associazione. Infine, UTILITA’ delle nostre soluzioni che dovrà essere riconoscibile e riconosciuta. I nostri soci vogliono un partner concreto, utile a loro e alla loro impresa. Un partner che fornisca tutte le risposte a livello territoriale, direttamente o tramite consulenti di qualità, e che lavori a tutti i livelli del sistema per diminuire la ragnatela della burocrazia, che alleggerisca l’eccessiva pressione fiscale, che favorisca l’accesso al credito, che tuteli le aziende vere che operano a norma di legge da chi non rispetta le regole e opera nell’illegalità.

lavoroartigianoCon la crisi economica che incombe, quali sono le principali sfide per gli artigiani reggiani di oggi?

L’ostacolo principale per le imprese reggiane, e italiane in generale, resta l’elevata pressione fiscale. Da quanto rileva l’indagine CNA “Comune che vai fisco che trovi”, a cura dell’Osservatorio nazionale CNA per la tassazione delle piccole e medie imprese, il 29 luglio sarà il Tax Free Day per gli imprenditori reggiani, ovvero la data dell’anno dalla quale il reddito generato dall’impresa non è più usato per il pagamento delle imposte e dei contributi. La media nazionale è fissata al 10 agosto ma questo non significa che da noi va meglio, semmai rappresenta il segno che altrove va peggio. Altro dato interessante riguarda il Total Tax Rate, cioè il peso complessivo del fisco sul reddito netto d’impresa che a Reggio Emilia si attesta al 57,8%. Un’impresa tipo che utilizza un laboratorio artigiano di 350 mq ed un negozio destinato alla vendita di 175 mq, avrà a disposizione un reddito netto di 21.088 euro (126 euro in meno rispetto al 2016). In chiave europea il Total Tax Rate va dal 32,5% di Londra al 43,2% di Varsavia, e 46,6% di Madrid. Va da sé che la strada per migliorare il sistema tributario è ancora lunga, con un livello di pressione fiscale ancora fortemente penalizzante per chi fa impresa in Italia rispetto alla media europea.

Quali settori soffrono maggiormente la crisi e quali invece riescono ad affrontarla senza troppe sofferenze?

La “maglia nera” spetta certamente ancora al comparto delle costruzioni, con le dovute eccezioni legate al sistema degli incentivi per le ristrutturazioni. Le aziende di servizi registrano dati migliori mentre il manifatturiero “tiene” anche se non in modo uniforme. Se la cava meglio chi lavora con l’estero mentre fatica di più chi opera al 100% sul mercato interno. Secondo le analisi fornite dalla Camera di Commercio si evidenzia poi la maggiore fatica dei piccolissimi rispetto alle aziende più strutturate. Nel trimestre gennaio-marzo 2017 sono state proprio le ditte individuali a registrare la flessione più importante (– 312 unità). E’ un tema su cui riflettere per il futuro.

lavoroCNA come si pone al fianco degli artigiani?

L’impegno di CNA è quotidiano e a tutti livelli. CNA nazionale combatte prioritariamente per rendere l’Imu sugli immobili strumentali completamente deducibile dal reddito d’impresa, per fare in modo che vengano utilizzate le risorse provenienti dalla spending review e dalla lotta all’evasione per ridurre la tassazione sul reddito delle imprese personali e sul lavoro autonomo, per rendere stabili e davvero incentivanti i meccanismi del credito d’imposta nelle ristrutturazioni. Ma sono solo alcuni dei tanti temi oggetto di lavoro. A livello locale il confronto con le Istituzioni è continuo su tutti i temi cari alle imprese. Abbiamo sottoscritto recentemente insieme a Istituzioni, 20 Comuni della Bassa reggiana e parte della Val d’Enza, sindacati e le altre associazioni di categoria, il “Patto territoriale per l’occupazione dell’Area Nord di Reggio Emilia”. L’obiettivo è dare sostegno alle imprese, formazione, servizi e percorsi su misura in grado di aiutare chi ha perso il lavoro a trovarne uno nuovo, ma anche assistenza a chi vuole creare e sviluppare nuove attività imprenditoriali. Parteciperemo periodicamente a un tavolo di coordinamento per l’attuazione delle azioni previste dall’accordo e l’agenzia regionale del Lavoro presente nell’ambito territoriale di interesse fungerà da supporto tecnico e di coordinamento.

MB, @reggionelweb