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La Lega Nord e la “sua” scuola per formare politici italiani

La Lega Nord di Salvini presenta a Cento, il 5 luglio, il progetto della terza edizione dell’Open Day, la Scuola di Formazione politica del Carroccio, “un’iniziativa nata per chi intende arricchire le proprie conoscenze politiche e istituzionali partecipando al progetto di alternativa di Governo proposto da Matteo Salvini”, scrivono sul sito dedicato gli organizzatori.

Fra gli ospiti, grandi nomi, da Berlusconi, Salvini, Calderoli, Giannino, Gelmini e Santanchè.

La Scuola di Formazione Politica leghista ha una durata di tre anni e fra i docenti figurano nomi autorevoli provenienti dal mondo dell’economia, del giornalismo, della politica e della giustizia italiana. E’ a numero chiuso (ndr, la selezione per poter partecipare avviene tramite un questionario online), la quota d’iscrizione è di € 590 e i corsi si svolgeranno a Roma e a Milano.

“Uno dei tanti tasselli –evidenzia il segretario del Carroccio emiliano Gianluca Vinci– che la Lega Nord sta mettendo a punto per il rafforzamento di una classe dirigente, che stiamo facendo crescere con iniziative simili in tutto il Paese, ed in particolare in Emilia. Una scuola –conclude il segretario nazionale leghista– che acquista maggior valore dopo le affermazioni della Lega a Piacenza, piuttosto che a Vignola ed a Terre del Reno”.

“Macchè affermazione! -si sfogano i leghisti reggiani che chiedono un incontro con Salvini (leggi qui)-. Intanto a Piacenza il candidato sostenuto da Vinci alle primarie del centrodestra è arrivato ultimo, e per fortuna che è stata candidata un’altra persona che ha permesso al centrodestra di vincere. Se non interveniva Giancarlo Giorgetti, vicesegretario del federale a Milano e persona stimatissima da tutti, non so cosa sarebbe successo. In secondo luogo, in Emilia, fra espulsioni, declassamenti vari e amministratori che hanno abbandonato la Lega Nord delusi dalla gestione della segreteria emiliana, c’è un malcontento tale che oggi porta solo a un risultato chiarissimo: in caso di elezioni politiche Gianluca Vinci risulta il candidato in pectore al Parlamento. Non ha rivali. Anche perchè quello che che avrebbe potuto dargli filo da torcere era Gabriele Fossa, ma è stato espulso per motivazioni che fanno ridere, anzi, fanno piangere se si pensa che Fossa e tanti altri leghisti della prim’ora hanno dato l’anima per la Lega Nord (leggi qui)”.

“Fra gli ospiti della Scuola figura proprio Gianluca Vinci -evidenziano i leghisti reggiani-, e noi dovremmo pagare per essere formati politicamente da Vinci?!? No grazie!”.

@reggionelweb

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