Home > Economia > “La Bottega” solidale con messaggi dei disabili che regalano un sorriso. #Foto

“La Bottega” solidale con messaggi dei disabili che regalano un sorriso. #Foto

A Reggio Emilia, presso l’ex-Polveriera (leggi qui per conoscere il progetto sociale) è stato inaugurato circa un mese fa il negozio “La Bottega” gestito dalla cooperativa sociale L’Ovile che vende oggettistica per la casa, collane, orecchini, borse, portafogli, t-shirt, quadri, suppellettili.

Varcando le porte del negozio si respira un’aria solidale: tante scritte sugli oggetti colpiscono l’attenzione del visitatore intercettandone il cuore, perchè sono tutti messaggi profondi, positivi, simpatici, creati nella mente di chi nella vita ha avuto difficoltà. Disabili, autistici, persone con problemi psichici, vittime della tratta… tutti, attraverso il proprio lavoro, rappresentano una risorsa, riuscendo a regalare un pensiero positivo e un sorriso a chi legge i loro scritti. Ecco perchè quegli oggetti esposti presso La Bottega, hanno un quid che li rende unici.

Il negozio è il terzo progetto in città. E’ infatti presente un altro punto vendita in Via della Croce Bianca in centro storico e al primo piano dell’Ospedale Santa Maria Nuova. In vendita gli oggetti creati in particolare dai ragazzi speciali di K-Lab.

K-Lab, storie di incontri, “è un modo nuovo di essere impresa e di fare comunità. Crea e trasforma oggetti e relazioni. Sperimenta, dimostra, racconta che la bellezza è un valore. Un diritto”, è scritto nel volantino di presentazione di K-Lab. “Mescola creatività e fragilità in un collettivo che sviluppa progetti di comunicazione, pensa e produce oggetti di design, eventi e performance. Grafici, architetti, illustratori, designer, scenografi, imprenditori, e molto altro: che si mettono in gioco in modo diverso, e lavorano assieme alle capacità delle persone fragili, riconoscendo loro valore, canalizzando le loro risorse in modo produttivo, dando dignità e giusto riconoscimento al loro talento. Promuove la centralità della persona, il diritto alle differenze e alla buona vita. Crede che si possa fare Economia in modo sostenibile, senza perdere la competitività sul mercato, cercando di lavorare con aziende, associazioni e cooperative impegnate in campo solidale per cambiare l’approccio alla fragilità ed alle risorse che porta con sé”.

LibroLaBottegaExPolveriera“Tutto parte da ciò che è scritto dalle persone che non comunicano verbalmente -spiega la responsabile dei negozi Anna Pigozzi-, ma sono in grado di comunicare attraverso la Comunicazione facilitata alfabetica”. Anna accoglie i visitatori indossando un’originale collana colorata e orecchini abbinati, creati con ciò che resta di matite e pastelli: “Sono oggetti fatti dai nostri ragazzi, ci mettono il cuore e sono felici di poter lavorare e realizzare qualcosa di utile”.

Mi han detto di prenderla con allegrezza”, “Quando non ce la fai più, corri e fai l’amore”, “Vestita di meraviglia, canto la mia voglia di vivere”, “L’immensità, null’altro è che una porzione d’infinito”, “Essere, sono, esisto”, “Un’ora al giorno almeno bisogna essere felici”… sono solo alcune delle scritte che compaiono sugli oggetti. Bisognerebbe avvertire che creano dipendenza: quando se ne legge uno, poi viene spontaneo leggerne un altro e un altro ancora, e così, senza accorgersene, si viene rapiti da un circolo virtuoso di pensieri positivi.

Marina Bortolani, @reggionelweb

Può interessarti anche:

La Cooperativa sociale Elfo e il bar-ristorante all’ex Polveriera

Viaggio nelle coop sociali reggiane: L’Ovile. Intervista al Presidente Valerio Maramotti

Ex Polveriera, quando le coop sociali fanno riqualificazione a 360°