Home > Economia > Cooperative sociali: confermata l’Iva al 5% per i servizi accessori

Cooperative sociali: confermata l’Iva al 5% per i servizi accessori

REGGIO EMILIA – Venerdì 20 luglio il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha dato risposta all’interrogazione targata PD (Sen. Pagliari) sul regime IVA delle prestazioni sociali rese da cooperative sociali e dai loro consorzi in specie nell’ambito del “global service”.

Ciò ha origine dalla preoccupazione che in alcune realtà le singole prestazioni potessero essere assoggettate alle aliquote previste per le medesime quando fornite singolarmente e non nel contesto di un “global service” come prestazioni accessorie.

Questo avrebbe causato problemi economici insostenibili per la maggior parte delle cooperative sociali e dei loro consorzi, con l’imposizione di aliquote variabili dal 5% al 22% e con sconvolgimento dell’equilibrio economico-finanziario dei contratti già stipulati, oltre che un aggravio dei costi dei futuri appalti che avrebbe avuto pesanti ricadute sulle rette delle strutture socio assistenziali residenziali e semi residenziali.

La risposta del Ministero dell’Economia ha rappresentato un passo avanti nel senso auspicato (assoggettamento di tutte le prestazioni – principale ed accessoria – all’aliquota del 5%) in quanto viene riconosciuto che le prestazioni accessorie (individuate nell’erogazione dei pasti, pulizia e sanificazione degli ambienti, servizi di guardaroba e lavanderia, manutenzione dei presidi, servizi amministrativi e di coordinamento) siano assoggettati all’aliquota del 5%, allorché si individui un’operazione principale cui collegarsi, al “fine di integrarla, completarla e renderla possibile”.AndreaVolta

Andrea Volta, Presidente di Legacoop Emilia Ovest ha espresso soddisfazione per la risposta del Ministero: “La risposta del Ministero ha senza dubbio il merito di fare maggiore chiarezza su una problematica tanto impattante sulle cooperative e sugli utenti che ci auguriamo il Governo vorrà risolvere in modo definitivo. Alcune interpretazioni della normativa sull’Iva sui servizi accessori, potevano portare allo squilibrio economico-finanziario di contratti già stipulati, oltre che ad una maggiorazione delle rette per quelli futuri”.

@reggionelweb