Home > Città > Condanne per doppie firme: “La perizia calligrafica mi scagionerà”

Condanne per doppie firme: “La perizia calligrafica mi scagionerà”

Sono circa 400 i cittadini di Reggio Emilia raggiunti dai decreti penali emessi per violazione della normativa sulla legge elettorale. La vicenda riguarda la raccolta delle firme a sostegno di liste elettorali alle elezioni amministrative del 2014.

Giustizia25Dalle indagini del pm Giulia Stignani emerse che liste elettorali diverse erano state firmate entrambe dalle stesse persone con tanto di corrispondente numero della carta d’identità riportato di fianco alla firma. Quindi, i 400 cittadini sono stati imputati “del reato previsto e punito dall’art. 93 del DPR 16 maggio 1960, n. 570, perchè, alle elezioni amministrative del giorno 25/05/2014 per il rinnovo degli organi elettivi del Comune di reggio Emilia, sottoscriveva due dichiarazioni di presentazione di candidatura nelle liste elettorali” (ndr, così sancisce il decreto penale di condanna recapitato ad Anna, di cui avevamo già riportato in precedenza –leggi qui-).

La richiesta del pm Stignani fu accolta dal Giudice per le indagini preliminari Giovanni Ghini, che, appunto emetteva il decreto di condanna “ritenuto che l’esame degli atti e le investigazioni compiute convincono delle responsabilità dell’imputata”.

Sulla vicenda è intervenuto anche il Vice Sindaco Matteo Sassi auspicando la depenalizzazione del reato: “Potrebbe trattarsi anche un mero errore materiale, di buona fede degli interessati, situazioni peraltro possibili quando in un unico appuntamento elettorale si concentrano più consultazioni: nel 2014 oltre alle amministrative c’erano le europee. Credo serva depenalizzare l’attuale reato collegato alla doppia firma. Se si dovesse configurare una falsificazione di firma ci troveremmo di fronte a un fatto grave anche sul piano politico”.

Oltre alle condanne sono stati anche indagati per falso diversi accertatori che dovevano certificare la validità delle firme raccolte, fra questi anche una decina di consiglieri comunali di Reggio Emilia.

FacsimileuContattata Anna da Reggio Nel Web ribadisce la sua amarezza: “In vita mia non ho mai avuto problemi con la giustizia, ho sempre pagato le tasse, mi sono sempre comportata bene, sono una persona onesta… poi quel fulmine a ciel sereno della notifica della condanna, senza nessuna informazione preliminare (ndr, tale procedura è prevista dall’ordinamento giudiziario) per darmi la possibilità di difendermi e spiegare al giudice la verità dei fatti sta cambiando la mia vita, perchè la vivo come un’ingiustizia terribile e di notte fatico a dormire”.

Anna, secondo la Procura, avrebbe firmato per la presentazione delle liste civiche elettorali che avevano come candidati sindaci Francesco Fantuzzi e Antonio Casella, ovvero “Un’Altra Reggio” e “Reggio Democratica”.

“Ribadisco che non ho mai firmato nessuna delle due liste e che, oltretutto, se proprio avessi dovuto mettere la mia faccia su un movimento o partito politico, non l’avrei fatto per quelle due!”.

Anna è mortificata, soffre e il dolore non si placa. Ha dovuto incaricare un legale per dimostrare la sua innocenza, “Avrei potuto pagare una pena pecuniaria di 200 euro, sicuramente meno del costo per l’avvocato, e sarebbe tutto finito. Ma perchè devo avere una macchia nella mia fedina penale per una cosa che non ho mai commesso? Già oggi ho problemi sul lavoro perchè ho un carico penale pendente. Non è giusto!”.

Nonostante tutto, una luce di speranza in fondo al tunnel dell’incubo che sta vivendo si intravede: “Il mio avvocato chiede la perizia calligrafica delle due firme che attribuite alla sottoscritta. Visto che io non ho firmato nulla, dalla perizia verrà certificato che non è stata la mia mano a scrivere. In questo modo sarò scagionata definitivamente. Però, che stress…”.

Marina Bortolani, @reggionelweb