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La Fondazione Tricolore vende la vecchia sede e trasloca. #Foto

Il dado è tratto. La storica sede della Fondazione Tricolore in via Fratelli Cervi a Pieve viene venduta a un privato e si trasferirà definitivamente al piano terra di via Marsala 20 in un altro immobile, sempre di proprietà della Fondazione, dove attualmente al pano superiore ha sede anche il circolo 3 del PD. Il compromesso è stato siglato davanti a un notaio nei giorni scorsi.

La Fondazione Tricolore fu fondata nel 2007, quando Margherita e Pds insieme stavano per dar vita al Partito Democratico. Nella Fondazione confluirono i beni immobili di Pci, Ds, e Pds. Un patrimonio che a Reggio Emilia è stimato oggi in circa 10 milioni di euro.

“Abbiamo dovuto razionalizzare le risorse anche a causa della diminuita militanza e considerando che oggi la politica si fa in modo diverso rispetto a un tempo”, spiega Dumas Iori (nella foto), presidente della Fondazione Tricolore di Reggio Emilia e da sempre infaticabile militante e volontario di partito (ndr, in questi impegnato all’allestimento della festa del PD che si svolgerà a Montecavolo), oltre ad aver ricoperto incarichi istituzionali in Consiglio Provinciale e in Giunta a Quattro Castella.falceMartellook

“Nella sede legale della Fondazione -spiega Iori-, abbiamo allestito anche una sala polivalente che mettiamo a disposizione delle associazioni che si riconoscono nei valori della sinistra, come ad esempio l’associazione “Reggio diritti e libertà” che ne ha già fatto richiesta”.

Anche associazioni come ANPI e altre potrebbero usufruire dell’offerta di un luogo dove già all’entrata non passa inosservato un mosaico con la falce e il martello, simbolo di tempi andati, ma conservati sempre nel cuore di chi in quei valori continua a crederci profondamente.

Inevitabile chiedere a Dumas Iori cosa pensi del PD di oggi guidato da Renzi: “Alle primarie ho sostenuto Orlando. Renzi è il mio segretario e lo rispetto. Sinceramente lo vedo meglio come premier che come segretario di partito. Nel caso dovesse tornare ad essere capo del governo vedremo cosa sceglierà di fare”.

Marina Bortolani, @reggionelweb