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Da dipendente Provincia a creatrice gioielli. Intervista a Lorenza

Lorenza Rizzi da sempre coltiva la passione per la creazione di gioielli. Da ex dipendente della Provincia di Reggio Emilia nel momento in cui la legge Delrio ha decretato la fine degli enti provinciali, Lorenza ha dato sfogo alla alla sua passione di creazione di gioielli che oggi è diventato un marchio, “Margutta”, apprezzato e notato anche da stilisti di Alta Moda. ReggioNelWeb l’ha intervistata.

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lorenzaRizziInternaLorenza, innanzitutto parlaci della tua esperienza di dipendente della Provincia di Reggio Emilia.

Una lunga esperienza durata ben 35 anni. Ho assistito a cambiamenti, evoluzioni, passaggi di competenze. Ho conosciuto molti amministratori e collaborato con vari colleghi che mi hanno insegnato tanto. Non sono mancati momenti difficili e incomprensioni, ma se devo fare un bilancio di quegli anni, non ho dubbi: rifarei tutto.

La legge sull’abolizione degli enti Province ha coinciso con l’inizio della tua pensione. Da quel momento hai definitivamente dato sfogo alla tua passione: la realizzazione di gioielli. Come e quando nasce la tua passione?

Ho avuto un incontro diversi anni fa con una creatrice di bijoux che ho molto ammirato e ho avuto il piacere di starle vicino. La passione per la moda, e in particolare per la bigiotteria, mi ha portato nel tempo libero a cercare sempre più spesso materiali innovativi. La curiosità di assemblarli e di creare, uniti alla grande passione, hanno fatto il resto. Alle amiche piacevano tanto e allora perché non proporli? Poi un famoso stilista di moda mi ha cercato, di seguito un grande marchio di Alta Moda di Milano e, da un puro divertimento, eccomi qui.

A cosa ti ispiri quando realizzi un gioiello?

La mia fonte d’ ispirazione sono i materiali e il contatto con essi. Da lì nasce tutto. Io non disegno, spargo sul tavolo di lavoro i materiali: dalle perle alle pietre preziose e alla madreperla, fino alle resine, alla bachelite, alla plastica e ultimamente molto legno che si abbina bene alla moda in stile etnico, tanto presente nelle ultime sfilate. Utilizzo catene d’argento e di ottone, spago, cordini cerati e tessuti di ogni colore.

gioielli16699777_1077508419021455_1966014578_nGioielli di classe, realizzati con materiale di qualità, sono accessibili a tutti dal punto di vista economico?

Certo. I prezzi sono accessibili: mi piace pensare che tutte le donne possano indossarli. In questo modo che anche la collana preziosa in perle può essere alla portata di tutte. Poi esiste anche il pezzo fatto con materiale povero che realizzato in modo particolare, diventa un gioiello originale ed ammirato.

Che tipo di materie scegli per le tue creazioni?

Attualmente la lavorazione del rame sta riscuotendo molto successo, ma utilizzo anche il legno, il corallo, l’ambra… tutto ciò che la natura offre diventa materiale da cui ricavare gioielli e pezzi unici. Quello che sembra una contraddizione, cioè l’abbinamento di pietre vere alla plastica, si trasforma in un pezzo unico.

Quanto è importante a tuo avviso per una donna indossare accessori come collane, orecchini e bracciali?

La donna che indossa un bijoux deve sentirlo in fusione con l’abito che porta e con il proprio corpo, associando un’immagine di sensualità e di bellezza. Ciò fa stare bene e dà una certa sicurezza.

@reggionelweb