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Il coraggio di cambiare (università). Intervista alla blogger Ravazzini

Ginevra Ravazzini nasce il 9 luglio 1997 a Scandiano. Fin da bambina si diverte a giocare con la moda, vestendo le sue bambole scegliendo con cura tra i vestiti cuciti a mano dalla nonna. Moda, fotografia, scrittura e viaggi sono le passioni di Ginevra che nell’agosto 2011 ha deciso di condividere in uno spazio online personale creando in autonomia il blog di moda e lifestyle Gintonic. In pochi anni si attesta fra le giovani blogger più seguite a livello nazionale e internazionale tanto da conquistare 150.000 followers.Sojeans Ginevra Ravazzini 2

Oggi sul suo blog non parla più solo di moda e lifestyle, ma condivide il suo cuore, le sue passioni, amicizie, i dubbi di tutti i giorni che attanagliano una giovane e bella ragazza. Un suo recente post, dal titolo “Il coraggio di cambiare (problemi di una matricola)” è diventato virale sul web, perchè tratta un tema che interessa tantissimi giovani italiani, ma non tutti hanno il coraggio di parlarne o di buttarsi nella nuova strada verso la quale ti porta il cuore. Ginevra Ravazzini l’ha fatto. ReggioNelWeb l’ha intervistata.

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Ginevra il tuo blog Gintonic (ginevratonic.blogspot.it) che hai creato continua ad incassare successi e oggi vanta circa 150.000 followers. Soddisfatta?

Devo dire che sono molto soddisfatta di questo successo! Quando tutto è partito, 5 anni fa, avevo 14 anni e non avrei mai immaginato di arrivare fin qui siccome tutto era partito per gioco.

Cosa significa essere fra i principali giovani opinion leader in tema di lifestyle e outfit originali?

Per me significa essere sempre aggiornata sulle ultime tendenze, non solo nell’ambito della moda, e cercare di sviluppare in ogni circostanza una mia personale visione delle cose. Avere l’opportunità di poter esprimere le proprie opinioni liberamente è un grande privilegio che la rete, e soprattutto i social, oggi hanno messo a disposizione di molti. Nel mi piccolo cerco sempre di ispirare nel più positivo dei modi, spesso anche scherzando e non prendendomi mai troppo sul serio. L’autoironia è importante

Chi è l’utente medio che ti segue?

Il pubblico a cui mi rivolgo è per lo più femminile e della mia fascia d’età, anche se non mancano followers più adulti che mi stimano molto. Ultimamente, siccome non scrivo più GinevraRAvazzini2solo di moda, mi sono accorta di aver raggiunto un pubblico più ampio, sia maschile che femminile. Alla fine parlo della mia vita, di ciò che mi accade durante la giornata e condivido i miei pensieri su tutto. E’ incredibile sorprendersi di come in molti viviamo situazioni simili, con le stesse preoccupazioni e gioie.

Oltre ai consigli in tema di lifestyle, sul tuo blog parli anche di te e fai conoscere il tuo cuore, le tue passioni e anche i tuoi travagli interiori, come il post che hai pubblicato “Il coraggio di cambiare (problemi di una matricola)”. Righe che non lasciano indifferenti chi legge. Puoi illustrarci sinteticamente le ragioni che ti hanno spinta a cambiare?

Ultimamente sono cambiata molto e questo si è riflesso anche nel mio blog che credo sia uno specchio molto fedele della mia vita. Mi sto aprendo molto e sento sempre più l’esigenza di sfogarmi scrivendo quello che mi passa per la testa e condividendo pensieri, avventure e sventure. La cosa bella è che aprendomi nasce un’intesa bellissima con chi ad esempio ha vissuto situazioni simili alle mie. E’ importante sapere di aver qualcuno su cui contare e con il quale confidarsi. Confidandomi vorrei dare la possibilità a chiunque di condividere con me il proprio pensiero, cosa che per me è molto importante, infatti credo che una delle ragioni del mio cambiamento sia quella di non voler più rimanere isolata, da sola dietro uno schermo a dettare consigli di stile. Mi piace la collaborazione, unire le forze, conoscere le opinioni di altri e sentirmi parte di un gruppo. Per questo sto prendendo in considerazione il lavoro in team come base per portare avanti il mio blog.

GinevraPerché rispetto alla strada intrapresa della facoltà di Comunicazione a Milano hai scelto Lettere Moderne a Parma?

Ecco questa per me è una domanda cruciale, perché ancora oggi continuo a chiedermi se ho fatto la scelta giusta. A Milano avevo scelto un corso di laurea molto specifico ed unico nel suo genere, ma allo stesso tempo decisamente tecnico. Io però, avendo fatto il Classico, ero più abituata a pensare che a fare. Con questo non voglio dire che fare non sia importante, anzi, la tecnica è fondamentale al giorno d’oggi, semplicemente non ero pronta a specializzarmi già così tanto. Volevo continuare a concentrarmi sul contenuto, mi mancavano tantissimo le materie umanistiche e avevo perso l’ispirazione a scrivere. Per questo ho pensato che Lettere come scelta potesse essere più affine a me. Poi credo che nello studio letterario ci siano aspetti della comunicazione fondamentali dai quali non si può prescindere.

Cosa pensi dell’ambiente universitario in Italia?

Penso che sia una grande giungla con tantissime potenzialità nascoste. Renderei più facile innanzitutto la mobilità tra le varie università. Dalla mia esperienza personale posso dire che anziché facilitare il cambiamento l’università ostacola tutto ciò.

Quanto è difficile per una persona giovane come te oggi decidere di cambiare la strada intrapresa?

Credo sia molto difficile per vari motivi. Il primo è la tempistica, e in questo io sono stata molto fortunata perché me ne sono accorta relativamente presto, dopo due mesi di frequenza. Diventa sicuramente più difficile accorgersene magari dopo anni di un percorso di studio, dove ci si è messi in gioco facendo sacrifici per comprendere poi che non era la strada giusta. Credo sia difficile anche perché spesso nella scala delle priorità mettiamo ai primi posti altri fattori che ci influenzano nella scelta e ci ostacolano a cambiare, magari solo nella nostra testa ma è così. È importante imparare ad ascoltare noi stessi, certo seguendo i consigli delle persone più vicine, ma se siamo sicuri di voler cambiare nulla deve fermarci.

Ginevra Ravazzini 2012 (2)Cosa ti hanno detto i tuoi famigliari?

I miei famigliari mi hanno sostenuta fin dall’inizio quando ho iniziato ad esternare i primi dubbi riguardo all’università. Mi hanno lasciato tempo per pensare, spazio di scelta e autonomia. Per questo li ringrazio molto, perché so che qualunque cosa avessi scelto, non mi avrebbero condizionata. La scelta giustamente doveva essere solo mia.

E le tue amicizie?

I miei amici mi sono stati molto vicini, hanno capito benissimo la mia situazione perché alla fine è molto comune e mi hanno saputo dare buoni consigli. Grazie a queste persone ho trovato la forza di riprendermi e di cambiare.

Progetti futuri?

Per ora direi studiare, scrivere e viaggiare. Sicuramente vorrei portare avanti il blog, magari lavorando in team così da potenziare idee, divertimento e amicizie!

Marina Bortolani, @reggionelweb

(Foto: le immagini sono tratte dal blog di Ginevra ginevratonic.blogspot.it)