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Giornata mondiale del rifugiato: a Reggio Emilia esposizioni, teatro e incontri

Dall’11 al 30 giugno si celebra a Reggio Emilia la Giornata Mondiale del Rifugiato, istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 20 giugno del 2001, con una rassegna di iniziative culturali e creative — intitolata (In)visibili Intrecci — sviluppate dal Comune di Reggio Emilia con le realtà del Terzo settore attive nei percorsi di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati.  

HANNO DETTO — Alla conferenza stampa di presentazione delle iniziative ‘(In)visibili Intrecci’ hanno partecipato Matteo Sassi vicesindaco di Reggio Emilia, Serena Foracchia assessora a Città internazionale, Luigi Codeluppi presidente della cooperativa Dimora d’Abramo, Maurizio Corradini presidente dell’associazione Centro Teatrale MaMiMò.

Il vicesindaco Sassi ha ringraziato tutti i soggetti coinvolti nel coordinamento delle attività di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati, per il lavoro svolto insieme, sfociato nel ricco programma di eventi previsto da venerdì 11 giugno a fine mese.

“L’Amministrazione comunale con ‘(In)visibili intrecci’ propone una decina di iniziative volte ad approfondire tematiche di integrazione e di accoglienza — ha detto l’assessora Foracchia — Il cartellone si fonda su un’idea che coniuga e fa dialogare insieme accoglienza, solidarietà e cultura, grazie a un tavolo di lavoro che riunisce coloro che si occupano appunto di rifugiati, cioè il sistema dell’accoglienza, e chi si occupa di cultura a Reggio Emilia, parliamo quindi di cooperative sociali, associazioni di volontariato e gruppi teatrali.

“Protagonisti saranno quindi, insieme, i rifugiati e la comunità che li accoglie, i temi dell’integrazione, dell’accoglienza, della ricchezza culturale che le persone visibili, ma anche quelle (in)visibili, portano tramite le loro esperienze di vita – ha concluso l’assessora Foracchia – Sarà occasione di un confronto diretto con i rifugiati stessi, che saranno presenti durante gli eventi proposti”.

Codeluppi della Dimora d’Abramo, che segue fra l’altro il progetto Sprar (Sistema di protezione dei richiedenti asilo rifugiati del Comune di Reggio Emilia) ha spiegato che “il sistema di accoglienza si è sviluppato molto in questi ultimi anni. Abbiamo oggi in provincia di Reggio Emilia 824 persone seguite nei percorsi di accoglienza straordinaria, di cui due terzi presenti nel territorio del comune capoluogo. Molte di queste persone  partecipano e sono impegnate in progetti e attività promossi da istituzioni e realtà associative. Cerchiamo sempre di mettere in connessione una pluralità di voci ed esperienze, per far emergere aspetti di valore che possano costruire coesione, e per provare che la migrazione e l’integrazione possono produrre, attraverso la cultura e la creatività, un’occasione di apprendimento di noi stessi e degli altri”.

Infine Corradini dell’associazione Centro Teatrale MaMiMò, che ha organizzato alcune performance teatrali dal 16 al 19 giugno: “’Scusate se non siamo morti in mare’, il titolo della rassegna che proponiamo, era la frase scritta su un cartello esposto da alcuni profughi appena sbarcati a Lampedusa — ha detto fra l’altro il presidente dell’associazione — Il regista Aldrovandi ne ha preso ispirazione per l’ideazione del tema degli spettacoli dedicati al dialogo interculturale e all’inclusione sociale, che ha vinto il bando MigrArti del ministero dei Beni e delle attività culturali e turismo”.

CONTENUTI E PROGRAMMA – Cultura e creatività rappresentano dunque alcuni tra i principali ambiti di sviluppo e di attuazione delle politiche interculturali del Comune — anche attraverso il recente Accordo di collaborazione per l’integrazione linguistica e sociale dei cittadini stranieri e il recepimento dell’Accordo di collaborazione regionale per attività di volontariato — finalizzate all’integrazione sociale di persone inserite in programmi governativi di accoglienza per richiedenti protezione internazionale. Attività che consolidano percorsi e azioni, integrati nel territorio, sul fronte educativo, linguistico e di inclusione sociale. ‘(In)visibili Intrecci’ diventa quindi un’opportunità di riflessione e sensibilizzazione sui temi dell’accoglienza e dell’inclusione dei rifugiati, rendendo visibili, attraverso le proposte culturali e creative, quelle competenze capaci di arricchire la comunità locale.

Il programma inizierà sabato 11 giugno al centro sociale Orti Montenero con l’esposizione di disegni realizzati dai richiedenti asilo e rifugiati dei progetti di accoglienza Sprar (Sistema di protezione dei richiedenti asilo rifugiati del Comune di Reggio Emilia) e Cas (Centro di accoglienza straordinaria), geoesplorazioni nel quartiere, visite agli orti, musica dal vivo e degustazione a base di erbe spontanee.

Per tutto il mese di giugno, inoltre, alla caffetteria Piazza dei Leoni (piazza San Prospero) sarà esposta la mostra In patria Terra… In terra lontana, a cura di Agnese Reverberi, che documenta le attività socio-occupazionali a cui hanno partecipato le richiedenti asilo accolte a Reggio Emilia.

Dal 16 al 19 giugno, a Reggio Emilia nel centro sociale Stranieri (via Don Luigi Sturzo, 1) nel parco Santa Maria (quartiere Santa Croce) e nella biosteria Ghirba (via Roma, 76) si articolerà Scusate se non siamo morti in mare, una rassegna promossa dal Centro Teatrale MaMiMò, progetto vincitore del bando MigrArti del MiBact. Tra le attività in programma, sono previsti incontri con l’onorevole Cecile Kyenge, la giornalista del Corriere della Sera Livia Grossi, l’assessora alla Città internazionale Serena Foracchia, Nicola Bonazzi del Teatro dell’Argine di Bologna, Giovanna Bondavalli del progetto Rosemary, Elisa Nicoli del progetto accoglienza Famiglie siriane (Caritas) e Luca Bauccio fondatore di Youreporter.it.

A conclusione di queste giornate, domenica 19 giugno alle ore 21.30, al centro sociale Stranieri, andrà in scena la prima dello spettacolo Scusate se non siamo morti in mare di Emanuele Aldrovandi.

Il programma di iniziative continua il 20 giugno: alle ore 10, alla Polveriera (via Terrachini 18), si terrà il confronto Mosaico, tavola rotonda sulla relazione tra culture e identità, richiedenti asilo/titolari di protezione e comunità, con l’assessore alla Città internazionale Serena Foracchia, Luigi Codeluppi (cooperativa Dimora d’Abramo), Giuliano Meglioli (Laboratorio Ars Vivendi), Bernardino Bonzani (Teatro dell’Orsa), Cristian Iotti (fotografo), Loverci De Moraes (psicologa clinica). L’incontro è promosso dal Progetto Sprar del Comune di Reggio Emilia, con la collaborazione della cooperativa Dimora d’Abramo e la partecipazione del Progetto Cas della Prefettura di Reggio Emilia.

Sempre il 20 giugno, alle ore 15.30, all’Albo pretorio del Comune di Reggio Emilia, in piazza Prampolini 1, sarà inaugurata la mostra fotografica Una finestra oltre il mare, a cura di Monica di Pietro e Fondazione Mondinsieme. Un percorso itinerante attraverso diversi luoghi: l’Arcispedale Santa Maria Nuova, il Centro di solidarietà di Reggio Emilia e la Fondazione Mondinsieme stessa. La mostra, realizzata in collaborazione con il Comune di Mistretta, resterà aperta fino al 30 giugno, documentando il viaggio dei migranti da sud a nord.

Particolare rilievo assumono le iniziative che vedranno la partecipazione di rifugiati e richiedenti asilo del Progetto Sprar di Reggio Emilia e del Progetto Cas della Prefettura di Reggio Emilia: lunedì 20 giugno, alle ore 21.30, sempre alla Polveriera, la Compagnia Teatro dell’Orsa in collaborazione con la cooperativa Dimora d’Abramo, propone una narrazione collettiva dal titolo Gheto Stories – Storie intorno a un te, mentre mercoledì 22 giugno si terrà Incontrarsi a quota 1000, una giornata di visita nella Valle dei Cavalieri, con le comunità montane di Succiso e Cecciola, di inserimento professionale e di volontariato.

Le iniziative sono promosse dal Comune di Reggio Emilia con: cooperativa Dimora d’Abramo, cooperativa Ovile, cooperativa Madre Teresa, associazione Papa Giovanni XXIII, associazione Ceis – Servire l’Uomo, Fondazione Mondinsieme, Comune di Mistretta, associazione Jahspora R-Evolution, centro sociale Orti di Montenero, circolo Arci Stranieri, associazione GA3 – Biosteria Ghirba, associazione Controvisivo, associazione Eutopia, associazione Trame 2.0, associazione Centro teatrale MaMiMò, Teatro dell’Orsa, associazione novaRes, associazione Centro di Solidarietà, Nuovamente Caritas Reggiana, associazione Casa delle storie.