Domenica prossima, 8 maggio, nella chiesa parrocchiale cittadina dei Santi Giacomo e Filippo, mons. Pietro Iotti presiederà alle 11.15 la solenne concelebrazione eucaristica a ricordo e ringraziamento per i suoi settant’anni di sacerdozio.
Don Pietro venne ordinato in Cattedrale dal vescovo Socche il 29 giugno 1946 e il mattino dopo celebrò la sua Prima Santa Messa in San Giacomo. Il suo “curriculum” sacerdotale lo ha visto dapprima curato accanto al priore mons. Antonio Fornaciari nella parrocchia cittadina dei Santi Giacomo e Filippo, impegnato soprattutto fra i giovani. Poi si sono susseguiti impegnativi incarichi a livello diocesano: assistente del Centro Sportivo Italiano – ufficio rivestito anche a livello regionale; insegnante di religione all’Avviamento professionale; presidente della Pontificia Opera di Assistenza; cappellano della Polizia di Stato dal 1946 e dal 1952 dei Vigili del Fuoco.
Non meno rilevanti gli uffici assunti a livello nazionale: assistente ecclesiastico della Pontificia Fondazione “Centesimus Annus” e dal 2002 presidente dell’Associazione e quindi della Fondazione “Giovanni Palatucci” sorta per sostenere la causa di beatificazione dell’eroico questore di Fiume.
Negli anni della guerra, il giovane Pietro Iotti, che stava frequentando il corso conclusivo di teologia, fu “prefetto” nel Seminario di Marola della camerata “San Carlo” alla quale apparteneva Rolando Rivi ucciso da partigiani comunisti il 13 aprile 1945.
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(Nelle foto: l’ordinazione sacerdotale di mons. Pietro Iotti; Mons. Iotti cappellano dei Vigili del Fuoco)






