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Fondazione per lo sport: pronti ad andare alla Corte Europea contro discriminazione calcio femminile

Si è riunito ieri il Consiglio di Gestione della Fondazione per lo sport del Comune di Reggio Emilia, per approvare tra l’altro il Bilancio Consuntivo dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2015. I risultati del bilancio saranno presentati nei prossimi giorni, dopo che saranno stati illustrati all’Assemblea di partecipazione della Fondazione stessa.

Nel corso della discussione è stata messa in evidenza l’importanza assunta dai progetti sociali promossi nel corso degli ultimi anni ed in particolare la grande visibilità che la Fondazione ha avuto dal progetto di promozione dello sport al femminile, a seguito della pubblicazione dell’ormai famoso libro “Giocare con le tette”.

Il Consiglio di Gestione ha apprezzato lo sforzo fatto dalla Fondazione medesima per contribuire alla pubblicizzazione della finale di Champions League femminile che si svolgerà allo stadio Mapei-Città del Tricolore il 26 maggio prossimo venturo. Ciò anche mediante il sostegno al concorso promosso di concerto tra l’altro con l’Amministrazione comunale e la Federcalcio.

Riguardo a quest’ultima, tuttavia, la Fondazione per lo sport rimarrà vigile, per verificare se, al di là della data del 26 maggio, verranno messi in essere comportamenti concreti, capaci di dare al calcio femminile organizzazione, rappresentatività, rilevanza e risorse, in grado di colmare la grave arretratezza che caratterizza in questo ambito il nostro paese.

In particolare la Fondazione per lo sport chiama a raccolta tutti i soggetti sportivi, culturali, politici ed istituzionali, affinché senza ulteriore indugio siano realizzate le necessarie riforme legislative sull’estensione della disciplina dello sport professionistico anche al calcio femminile e si provveda all’interno del CONI, delle sue Federazioni ed in particolare della Federcalcio al superamento di ogni discriminazione, all’allocazione di adeguate risorse economiche a tutela dello sport femminile, riservandosi nell’ambito della finalità istituzionale della “valorizzazione dello Sport come strumento di educazione e formazione personale e sociale” l’opportunità di denunziare in ambito nazionale e comunitario il permanere di atteggiamenti e situazioni discriminatorie, che violano i principi costituzionali e la Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, nonché le direttive dell’UE contro la discriminazione.

D.S.

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