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150 numeri di ReggioStoria

38 anni di vita, 150 numeri pubblicati. La rivista Reggio Storia fondata da Gino Badini continua la sua corsa.

Curata da Angela Chiapponi e sotto la direzione di Fabio Cocconcelli continuano le pubblicazioni con articoli sempre stimolanti, profondi e a volte provocatori.

Non solo la storia locale, ma anche analisi profonde ed estremamente interessanti quali quelle proposte dall’architetta Franca Manenti Valli che, da sempre, cerca di analizzare le antiche costruzioni con moduli numerici che sempre richiamano i poteri della numerologia e le figure geometriche dette auree.

La sua analisi oggi sembra si possa applicare anche a grandi opere pittoriche di grandi maestri quali Raffaello e Da Vinci. La ri-scoperta che l’uomo percepisce l’armonia delle forme e che questa è riconducibile a formule matematiche che sono estremamente facili da realizzare attraverso la geometria, concetti che lei riesce a rendere estremamente chiari e facili anche se non lo sono affatto, la porta a far capire come dimensioni e punti focali vengono utilizzati da grandi architetti, e oggi sembra anche da grandi artisti, professioni che nel ‘300 spesso si intrecciavano, per rendere le proprie opere quel sublime risultato finale che le differenzia da altre eseguite da persone che tale tecnica non possiedono ne conoscono.

Altre relazioni, sempre interessanti, sono state stese da Alberto Cadoppi e Fabio Cocconcelli alla lettura delle quali vi si rinvia su ReggioStoria che, oltre a queste, propone ovviamente anche le consuete rubriche di cronache reggiane. La relazione del direttore di Archeo e Medioevo, periodici coetanei, Stefano Mammini ha chiuso la giornata di studio che ha visto la presenza, oltre che del numeroso pubblico, dei consiglieri nazionali dell’ordine dei giornalisti Roberto Zalambani e Mario Paolo Guidetti nonchè del presidente della Deputazione di Storia Patria Giuseppe Adriano Rossi e del presidente della Società di Studi Storici Davide Dazzi.

ReggioStoria è reperibile in varie edicole e da Bizzochi, l’editore di via del Vescovado, che riceve anche gli abbonamenti.

Fabio Zani

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