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Reggio Emilia protagonista della trasmissione Tv “Ricette all’Italiana”

Reggio Emilia sarà protagonista di tre puntate del programma televisivo ‘Ricette all’Italiana’, prodotto da Mediaset–Rete4, condotto da Davide Mengacci e Michela Coppa, che andrà in onda nella settimana dal 18 al 23 aprile 2016.

Il suggestivo mercato del contadino, le eccellenze gastronomiche del territorio, il centro storico, le opere di Calatrava, il Tecnopolo e il Centro Internazionale Loris Malaguzzi saranno solo alcuni dei focus del programma televisivo, che arriva in città grazie al sostegno economico delle tre associazioni di categoria del mondo agricolo, Confagricoltura, Coldiretti e Confederazione Italiana Agricoltori, e al lavoro di coordinamento svolto dal Comune di Reggio Emilia.

HANNO DETTO — Alla conferenza stampa di presentazione della trasmissione sono intervenuti l’assessora a Commercio e attività produttive Natalia Maramotti, Assuero Zampini direttore Coldiretti Reggio Emilia, Antenore Cervi presidente Cia Reggio Emilia (Confederazione italiana agricoltori), e Arianna Ruzza di Confagricoltura Agriturist Reggio Emilia.

“Reggio è ‘bella e buona’ — ha detto l’assessora Maramotti — ed è questo che vogliamo raccontare nelle puntate che saranno realizzate domani in città. Siamo un territorio ricco di specificità e produzioni proprie, che si integrano con gli aspetti storico-artistici che ci contraddistinguono. E l’Amministrazione comunale sempre di più, dopo l’esperienza di Reggio Emilia per Expo 2015, svolge un’attività di governance del nostro territorio, con il coinvolgimento questa volta delle associazioni degli agricoltori, e con altri operatori, tra i quali i ristoratori, gli albergatori e gli esercenti. E’ un modo per favorire, attraverso la promozione del contesto territoriale e non solo dei singoli prodotti, lo sviluppo economico della nostra città”.

Zampini ha sottolineato come “la collaborazione con l’Amministrazione comunale nel partecipare a questa iniziativa servirà per dare risalto alla storia enogastronomica della nostra provincia e ulteriore visibilità alle tradizioni agricole che ci riguardano. Dopo Expo 2015, vogliamo continuare il nostro impegno in questa direzione, dimostrando cosa viene prodotto nel territorio e quali sono le migliori produzioni e trasformazioni del prodotto stesso”.

“Occasioni come queste sono fondamentali — ha detto Cervi — Reggio Emilia è un territorio unico, per storia, tradizioni, cultura, cucina, e la cucina non può prescindere dai suoi prodotti. Stiamo lavorando assiduamente per recuperare la forte biodiversità che ci caratterizza, e le produzioni di elevata qualità, come il vitigno dell’aspergola, che non sempre riusciamo a valorizzare nella giusta maniera”.

Ruzza di Confagricoltura, citando una ricerca del 2016 svolta da TripAdvisor su 44mila attività di ristorazione, ha riportato che “il turismo ‘televisivo’ è in aumento: un viaggiatore su cinque visita una certa destinazione perché ha visto in televisione un programma o un servizio che la riguardava. Le radici sono nella terra, ma dobbiamo imparare a valorizzarci anche attraverso attività di marketing territoriale, solo così potremo farci conoscere e apprezzare nel mondo”.

Nella giornata di domani le troupe di Rete4 gireranno le immagini per realizzare le tre puntate, che si sviluppano attraverso tre filoni: la Reggio contemporanea, la via Emilia e il percorso delle piazze in centro storico. In ogni puntata ci sarà poi una sorta di cartolina che guiderà i telespettatori alla scoperta di itinerari cittadini.

In piazza Casotti verrà allestito il set televisivo, con la collocazione di una cucina all’aperto e dei tavoli su cui saranno esposte le produzioni delle aziende agricole del territorio e i prodotti tipici della gastronomia, dalle paste ripiene, all’erbazzone ai dolci come la torta di riso.

Tre ‘rezdore’, Rina Fontanesi, Lucia Brunelli e Nazzarena Ferretti si alterneranno ai fornelli per preparare, assieme al conduttore Davide Mengacci, altrettanti piatti della tradizione reggiana.

Ai rappresentanti delle tre associazioni di categoria degli agricoltori andrà il compito di illustrare ‘il bello e il buono’ prodotto dal mondo dell’agricoltura e che rappresenta una delle ricchezze del territorio.